Camera

Proroga dello stato di emergenza epidemiologica da COVID-19; caos nella ripartizione delle competenze tra Stato e Regioni

Data: 17/11/2020
Soggetto: Commissione VIII - Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici

D.L. n. 125/2020: Misure urgenti connesse con la proroga della dichiarazione dello stato di emergenza epidemiologica da COVID-19 e per la continuità operativa del sistema di allerta COVID, nonché per l'attuazione della direttiva (UE) 2020/739 del 3 giugno 2020. C. 2779 Governo, approvato dal Senato.

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Tommaso FOTI (FDI), intervenendo da remoto, osserva la costante violazione dei principi costituzionali, essendo il provvedimento in esame costituito da disposizioni che investono materie del tutto eterogenee. Mentre per alcuni aspetti si configurano certamente i requisiti di necessità e urgenza che giustificano l'intervento attraverso il decreto-legge, altrettanto non si può dire per numerose altre disposizioni, a suo giudizio appunto del tutto eterogenee, come dimostra l'esame da parte della Commissione di un provvedimento che dovrebbe contenere norme squisitamente di carattere sanitario. Seppur non di precipua competenza della Commissione, richiama l'attenzione sulla disposizione che permette alle regioni di adottare misure più restrittive di quelle introdotte dal decreto del presidente del Consiglio dei Ministri dello scorso 3 novembre. Osserva, al riguardo, che alcuni dei provvedimenti assunti in ambito regionale non sono rientranti nel perimetro delineato dalla normativa nazionale, essendo le regioni chiamate ad intervenire nelle more dell'adozione del decreto del presidente del Consiglio dei Ministri. A suo avviso, essendo tale decreto ormai vigente, non residua più alcuno spazio di vacatio legis nel quale le regioni sono giustificate ad intervenire medio tempore, Invita pertanto il relatore a valutare se evidenziare tale elemento di criticità nella proposta di parere.

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Rassegna Stampa

TommasoFoti
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