Rassegna Stampa

'Essere di destra non significa votare Salvini'

Data: 17/03/2019

La nuova scommessa politico-culturale di Colosimo, "Conservatori e sovranisti"

Nel logo, la lupa e il tricolore. Nel concetto, il richiamo a una cultura identitaria che vuole essere conservatrice, ma non reazionaria. E sovranista, ma non primatista, nella cornice dell'Europa dei popoli. Nasce da queste premesse "Conservatori e Sovranisti", la nuova scommessa politico-culturale di Marco Colosimo, ex consigliere comunale reduce dall'ultima campagna elettorale alle amministrative con Liberi di Massimo Trespidi. Per il presidente della neonata associazione che ha tenuto ieri il proprio battesimo al ridotto del Teatro Municipale con ospite Francesco Giubilei della Fondazione Tatarella, non si tratta di una svolta a destra, «piuttosto di un progetto in continuità con il mio credo politico. Essere di destra oggi non significa votare la Lega di Salvini, ma credere in uno sviluppo industriale che investe nelle grandi opere e crede nella famiglia e nel lavoro». Grandi opere che toccano da vicino anche l'attualità politica piacentina, impegnata nel dibattito sulla vendita delle azioni Iren proprio per sbloccare importanti investimenti: «Alla giunta Barbieri vanno i miei più grandi auguri di buon lavoro. Ben venga la vendita se serve a favorire lo sviluppo di un progetto culturale a Piacenza come il rimodernamento della Galleria Ricci Oddi, e di nuove infrastrutture, come asili e scuole». Da Prezzolini a Montanelli, passando per Tomasi di Lampedusa, Flaiano e Longanesi. Queste le figure a cui il movimento dei conservatori si ispira per il recupero e l'attualizzazione di una cultura di destra che faccia da apripista ad un nuovo progetto politico. Progetto che incuriosisce – stando alle presenze in sala – diversi esponenti di Fratelli d'Italia come Andrea Gabbiani, Giancarlo Tagliaferri e Tommaso Foti. «Vogliamo riscoprire un'etica nell'economia – spiega Giubilei - che guardi al profitto e al libero mercato, ma non alla speculazione. Incentivando l'impresa privata e opponendosi a una visione assistenziale. Crediamo in una classe dirigente altra, che recuperi valori come l'interesse nazionale e le radici cristiane».

Libertà

facebbok

Rassegna Stampa

TommasoFoti
powered by Blacklemon Srl