Navigando il sito tommasofoti.com, accetti il modo in cui utilizzamo i cookies per migliorare la tua esperienza.
OK

Rassegna Stampa

'L'Asp deve continuare a gestire l'accoglienza'. Ma l'Amministrazione vuole prima vederci chiaro


L'Asp "Città di Piacenza" deve continuare a gestire l'accoglienza dei profughi. La pensa così il capogruppo del Pd Stefano Cugini, ex assessore della Giunta Dosi che s'impegnò proprio per consentire all'azienda (quasi totalmente in mano al Comune) di provvedere alla gestione diretta dell'accoglienza sul territorio di centinaia di profughi. Ma l'Amministrazione Barbieri non intende pronunciarsi sull'argomento senza prima aver visto i numeri del bilancio dell'azienda e senza aver ascoltato l'amministratore unico di Asp Marco Perini. «Asp con spirito di servizio – ha spiegato in aula Cugini, presentando una mozione - ha deciso di venire incontro al Comune gestendo l'accoglienza dei profughi. La mozione chiede di continuare a lavorare per superare il paradosso: da una parte si denuncia il business di chi gestisce i profughi, dall'altra si vuole togliere l'unico presidio pubblico a Piacenza sull'accoglienza». Il tema è molto sentito dai dipendenti dell'azienda, che hanno partecipato alla seduta: tra il pubblico erano presenti lo stesso Perini e la direttrice Cristiana Bocchi. Le prime perplessità sul contenuto del documento le ha sollevate Sergio Dagnino (Movimento 5 Stelle). «Non capisco – ha spiegato - perché Cugini abbia presentato la mozione. Tra tutte le strutture che ci sono che gestiscono i profughi è la migliore. Forse lui sa qualcosa sul suo futuro? Ci auspichiamo comunque che il servizio continui». La maggioranza, per ora, preferisce rimandare ogni possibile decisione. «Sarebbe auspicabile – ha rilevato Tommaso Foti (Fratelli d'Italia) - una relazione dell'amministratore unico dell'Asp Marco Perini per vedere quale sia la relazione economico-finanziaria dell'azienda, anche perché i buchi di bilancio sarebbero poi a carico del Comune di Piacenza». Non ha condiviso la mozione anche Massimo Trespidi (Liberi). «Non capisco l'urgenza della mozione. C'è forse timore che venga tolta la gestione all'Asp? Al momento agli atti quest'Amministrazione non ha detto nulla al riguardo». «L'hanno detto in campagna elettorale – ha risposto Cugini -». «La campagna elettorale è finita – la replica Trespidi -. L'Asp sta in piedi in base al numero dei servizi che gestisce: la gestione precedente di questa azienda non stava in piedi, ha assunto nuovi servizi per andare avanti». «È una mozione – è intervenuto Luigi Rabuffi (Piacenza in Comune) - alla quale mi sento di dare parere favorevole, ho visto con i miei occhi che non ci sono interferenze tra la gestione degli anziani al Vittorio Emanuele e i profughi. Non ci sono problemi». L'alt della Giunta è però arrivato per voce dell'assessore competente Federica Sgorbati. «Prima di prendere una scelta politica guardiamo a cosa c'è sul tavolo. Al momento, ad oggi, sia necessario un confronto tra Asp e la commissione competente». «Ci state dicendo – ha poi criticato Cugini - che quello che si dice in campagna elettorale non vale». D'accordo con la maggioranza anche Massimo Trespidi (Liberi). «Prima è necessario conoscere le linee di indirizzo dell'Amministrazione e confrontarci con l'amministratore unico Perini. È una mozione intempestiva». In maggioranza si è levata una voce fuori dal coro. Davide Garilli, giovane consigliere della Lega, non rinnega quanto scritto nel programma elettorale. «Io non mi rimangio le cose dette in campagna elettorale. L'Asp deve dare assistenza ai disabili e agli anziani, non deve gestire i profughi. Se il problema è il bilancio dell'Asp, non deve tenersi in piedi gestendo i profughi. Io non mi rimangio ciò che è stato detto in campagna elettorale». «Si è vinto con un programma – gli ha replicato Foti - poi ci saranno le linee di mandato. Ma contano le linee guida, che contengono pochi punti. Io mantengo fede a quelle, e non riferiscono nel dettaglio di cosa si occuperà Asp». Garilli, non senza polemica, si è poi ricompattato al resto della maggioranza. Il centrodestra ha così respinto la mozione con 17 voti, perdendo per strada i "Liberali piacentini": Antonio Levoni e Gianpaolo Ultori si sono astenuti insieme a Sergio Dagnino e Andrea Pugni (5 Stelle). Non hanno partecipato Trespidi, Zanardi e Monti (Liberi), mentre Carlo Segalini (Lega Nord) non ha votato. A favore della mozione di Cugini solo Pd, Piacenza Più e Rabuffi (Piacenza in Comune).

Ilpiacenza.it


19/09/2017

facebbok

Rassegna Stampa

Tommaso Foti TommasoFoti
powered by Blacklemon Srl