Rassegna Stampa

'L'assenza di segnale telefonico ha ostacolato i soccorsi a Piozzano'

Data: 09/07/2019

Il Comune chiede lo stato di calamità naturale dopo il nubifragio che ha danneggiato coltivazioni, strade, case e auto

I telefoni muti e i collegamenti internet a singhiozzo per gli abitanti di Piozzano non sono solo un disagio, ma rischiano di creare un allarme sicurezza, soprattutto in caso di eventi come il nubifragio di pioggia e grandine che la scorsa settimana ha investito il comune. Oltre a fare i conti con strade devastate, raccolti distrutti, macchine ammaccate e vetrate spaccate, tanto da spingere il Comune a chiedere alla Regione lo stato di calamità, gli abitanti hanno dovuto arrangiarsi ognuno con i propri mezzi, visto che i collegamenti erano praticamente inesistenti. «L'assenza totale di segnale telefonico e della rete internet – scrive il sindaco Lorenzo Burgazzoli nella lettera inviata al presidente della Regione Stefano Bonaccini – ha ostacolato il coordinamento delle operazioni di pronto intervento e impedito il contatto con le persone sole e anziane che abitano nelle zone più periferiche». «Al nostro atavico problema della mancanza quasi totale di segnale telefonico – aggiunge l'assessore Robertino Barocelli – in quei giorni si è sommata l'interruzione di quel poco di segnale Wind, che è l'unico che da noi in parte funziona». Il problema dei telefoni muti ha quindi aggravato una situazione già di per sé pesante, per cui il Comune ora chiede lo stato di calamità. La lettera è stata inviata, tra gli altri, anche ai parlamentari piacentini Tommaso Foti, Elena Murelli e Pietro Pisani «affinché – dice l'assessore Barocelli – portino la nostra situazione a conoscenza dei ministeri competenti». A tale proposito ieri Foti ha rivolto un'interrogazione al Governo «affinché – dice - assuma tutte le iniziative necessarie. Le strade versano in condizioni gravi, così come intere colture sono andate completamente distrutte. La storica e totale assenza del segnale telefonico e della rete internet, ha complicato ulteriormente le operazioni di messa in sicurezza. A fronte della richiesta della Regione Emilia Romagna del riconoscimento dello stato di calamità naturale, è indispensabile che il Governo l'approvi nel più breve tempo possibile». «Nel nostro comune – dice Barocelli - interi vigneti, campi di cereali, automobili e strade sono stati seriamente danneggiati in un territorio – aggiunge – che già normalmente è soggetto a un grave dissesto idrogeologico. L'abbandono della collina e della montagna si contrasta anche dando segnali concreti di aiuto ai pochi imprenditori agricoli rimasti eroicamente a lavorare sulle nostre colline». Nella lettera inviata alla Regione il Comune chiede al presidente Bonaccini di disporre lo stato di calamità in seguito ai gravi danni provocati sia alle proprietà pubbliche che private. «In particolare – scrive il sindaco Burgazzoli - si segnalano gravi danni alle strade». Come documentato nei giorni scorsi i danni maggiori hanno riguardato gli agricoltori con campi di grano e vigneti andati completamente distrutti. Se a questo si aggiungono auto flagellate dalla grandine, scantinati invasi dall'acqua e case allagate allora la conta è davvero pesante.

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TommasoFoti
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