Rassegna Stampa

'Lavoro alla metro leggera' - Barbieri: si' a cedere azioni Iren

Data: 01/12/2018

Annuncio del sindaco: semicircolare di superficie stazione-ospedale 
Bilancio 2019: soldi per investimenti dalla vendita di titoli della società

Un'amministrazione che ha fatto tante promesse in campagna elettorale che non è in grado di mantenere, e dopo17 mesi di governo se ne ha la riprova nel lungo elenco di opere pubbliche che si vede costretta a rinviare. Questa, in sintesi, la bocciatura che l'opposizione ha dato ieri in consiglio comunale dove era in esame una variazione di bilancio che ha fatto slittare al 2019 una serie di cantieri programmati inizialmente nel 2018, alcuni dei quali già però si sa che andranno a non prima del 2020. Giudizio al quale si è ribellato il sindaco Patrizia Barbieri che, nel rivendicare un'operatività ben superiore all'ordinaria amministrazione, la freccia più appuntita al suo arco l'ha scoccata parlando della metropolitana di superficie: «Sto cercando di portare a casa questo progetto di grande valore viabilistico e ambientale che tanti in passato hanno invano accarezzato». Anziché un modello circolare come era stato pensato in precedenza, quello ora allo studio è semicircolare, una metro dalla stazione all'ospedale di via Taverna, ne ha parlato il sindaco informando che sono in corso approfondimenti tecnici. Quanto ai finanziamenti, nel mirino ci sono «milioni di euro cercati con progettazioni europee», ha detto Barbieri. Un annuncio a sorpresa che fa tornare alla mente tanti buoni propositi del passato per il riutilizzo dei binari del trenino dell'arsenale dalla stazione all'Infrangibile passando per via IV Novembre e via XXIV Maggio. Certo, per realizzare le opere servono le risorse, sia umane che finanziarie, ha riconosciuto Barbieri toccando uno dei temi centrali del dibattito di ieri e sposando in pieno la proposta lanciata da Tommaso Foti a nome di tutto Fdi: la vendita di una quota delle azioni di Iren. «E' ora di farlo, è l'unico modo che vedo» per far decollare investimenti che altrimenti sono destinati a rimanere al lumicino, ha detto Foti volgendo con decisione lo sguardo al bilancio di previsione 2019-21 definito come il documento «chiave per chiudere il ciclo dei cinque anni» di mandato della giunta Barbieri che terminerà a metà 2022. E a far capire che si tratta di una decisione politica ormai presa, è stato l'assessore al bilancio Paolo Passoni: «Molto presto verrò in consiglio con la delibera per la vendita di azioni Iren». Una quota ancora da definire, ha detto spiegando che dell'azienda multiutility (rifiuti, acqua, energia) il Comune ha 20 milioni di titoli, 5,5 dei quali possono essere ceduti essendo fuori dal patto di sindacato che ci lega agli altri Comuni azionisti di maggioranza. Passoni ha peraltro fatto osservato che il ricavato dalla vendita di quote di Iren ha destinazione vincolata agli investimenti. Rimarrebbe dunque aperto il problema della copertura di spese correnti sempre più alte. Lo si può fare con l'aumento dell'addizionale Irpef che, ereditato come previsione dalla giunta Dosi, è stato sin qui mantenuto nel bilancio per il 2019 con gettito stimato di 2,7 milioni di euro. Sono però forti le resistenze nella maggioranza: già nei mesi scorsi era arrivato il no della Lega, ieri si è aggiunto quello di Forza Italia per voce del capogruppo Sergio Pecorara, e poco propenso si è mostrato anche Foti che ha piuttosto indicata la strada della esternalizzazione spinta, nel campo sia delle manutenzioni sia dei servizi sociali: meglio il ricorso ai privati di prestazioni comunali che costano di più e sono meno efficaci.

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