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Rassegna Stampa

'Parcheggiatori abusivi, non se ne puo' davvero piu''

Data: 10/07/2018

Il sindaco Barbieri sbotta in aula: «Questione che sta a cuore a tutti». E poi annuncia la demolizione dei ruderi di viale Malta

Ha detto di averne contati «almeno dieci durante i Venerdì piacentini che stazionavano nella zona di viale Malta». Sbottando, subito dopo, con toni che quasi non t'aspetti: «Sì, è vero: dei parcheggiatori abusivi non se ne può più. E' una questione che sta a cuore a tutti». E' stato il sindaco Patrizia Barbieri, ieri in consiglio comunale, a irrompere volutamente in un dibattito che era stato sollevato da Tommaso Foti (FdI). Pochi istanti prima che il sindaco intervenisse, Foti aveva infatti stigmatizzato «la presenza asfissiante, in molti parcheggi pubblici, di soggetti che chiedono l'obolo, forse anche sotto sfruttamento». «In pratica, per evitare atti di ritorsione, si è costretti a pagare due volte: il parchimetro e loro» ha osservato infastidito. Suggerendo subito dopo al gestore Apoca di valutare un servizio già attivato in alcune altre città dalla stessa azienda: colonnine che eroghino ticket personalizzati, cioè recanti la scritta della targa. «In questo modo - ha specificato - si porrebbe un freno al traffico illegale di tagliandini riutilizzabili che sta provocando una perdita economica ingente sia per il gestore e sia per il Comune». Il primo cittadino ha convenuto citando la sua recente esperienza. Informando inoltre che «la questione dei parcheggiatori abusivi è aperta al tavolo del comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica» e che si sta affrontando «con tutti i rappresentanti delle forze dell'ordine, non solo con la Polizia municipale». E così il parcheggio dietro la questura tra viale Malta e via Palme rio è stato indicato dai più come il luogo dove gli abusivi pullulano, vero simbolo di questa "piaga" che pare inestirpabile. 

L'ex caserma da demolire 
Ragionando dunque di maggior ordine in quella zona, Barbieri ha annunciato che presto si potrebbe arrivare, con il placet del Demanio, alla demolizione di uno dei ruderi ancora in piedi nell'area militare adiacente al parcheggio, l'ex casermetta Zanardi Landi che negli anni è diventata residenza abusiva di famiglie senza fissa dimora. Della questione se ne sta occupando l'assessore Filiberto Putzu impegnato, proprio in questi giorni, in una trattativa con il Demanio regionale per la stipula di un protocollo propedeutico a una delibera da votarsi poi in consiglio comunale. Se tutto filerà liscio il via libera alla demolizione potrebbe arrivare già prima della pausa agostana dei lavori dell'aula. Il caso, comunque, è ampiamente noto anche al consigliere ed ex assessore ai servizi sociali Stefano Cugini che ha sottolineato l'esposizione ai pericoli «per gli "inquilini" abusivi di quell'edificio, una famiglia assai conosciuta dai servizi sociali del Comune». Cugini ha ricordato come la precedente amministrazione avesse già provveduto ad abbattere «l'altra stecca».

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