Rassegna Stampa

'Poca progettualita''. Le opposizioni stroncano la giunta

Data: 30/12/2018

Dopo il bilancio di fine anno dell'amministrazione Barbieri ecco le pagelle dei capigruppo di minoranza che non fanno sconti

Si va dai "3" e "4" con matita blu di Liberi,Pd e Pc del futuro a insufficienze comunque piene, da "5", di tutti gli altri gruppi del consiglio comunale. Ma la sostanza non cambia: le opposizioni bocciano l'operato della giunta Barbieri. E dopo il leitmotiv del «sindaco con atteggiamento da maestrina» che tanto li ha fatti indispettire in questo anno e mezzo di mandato, sono adesso i capigruppo di minoranza a vestire i panni dei prof e a dare i voti all'amministrazione. Pagelle che arrivano all'indomani del bilancio di fine anno tracciato dal sindaco Patrizia Barbieri e dai suoi assessori che hanno annunciato come il 2019 «sarà l'anno della svolta». 

Partito Democratico 
Per Stefano Cugini (Pd) il voto alla giunta è un "4 secco": «Rilevo che si torna a parlare della Partite a parco. Benissimo, peccato ci abbiano respinto due ordini del giorno al riguardo. Dopo l'ultimo passaggio in consiglio sull'Irpef, con le minoranze e Fdi che hanno costretto la giunta a tornare sui propri passi, vedremo cosa accadrà con il bilancio, vero banco di prova. Resta il fatto che non si vede progettualità. Danno l'impressione di essere sotto scacco di alcuni elementi forti. La linea viene dettata da Tommaso Foti. Devo però riconoscere che sono riusciti in un'impresa: quella di compattare un'opposizione mai così eterogenea».  

Liberi Massimo 
Trespidi (Liberi) è il più severo del gruppo con un "3" da «non classificabili». «Prendiamo atto che il rimpasto non ha prodotto quel cambio di passo auspicato. La verità è che con questa squadra non si va da nessuna parte: tante parole e pochi fatti, soprattutto manca una visione di città. Nessuno ci dice, ad esempio, se partiranno i lavori del parcheggio di piazza Cittadella. Su Terrepadane hanno trovato la soluzione dopo un incontro nella sede di un partito (la Lega, ndr). Sul nuovo ospedale il protocollo si poteva fare sei mesi fa. Siamo poi preoccupati dai prossimi bilanci». Infine cita Kierkegaard: «Il timone di bordo è nelle mani del cuoco e l'altoparlante della nave annuncia il menu del giorno e manda in onda musica».

Pc in Comune 
Parla di «pochezza» di cose fatte, Luigi Rabuffi (Pc in Comune) che rifila un "5" alla giunta: «Un anno buttato via. Siamo di fronte al vuoto cosmico. Se l'Irpef non è aumentata è merito dell'opposizione. Come minimo comune denominatore questa maggioranza "Foti-dipendente" ha la litigiosità, le invidie, le faide. Temo sarà così anche nel 2019».

Movimento 5 stelle 
Voto "5" anche per Andrea Pugni (M5s): «Con il rimpasto si sta vedendo poco. Alcuni assessori non sono pervenuti e insisto nel dire che tutti dovrebbero essere a tempo pieno. Si dovevano vedere scelte più coraggiose che non si sono viste: come ad esempio in tema ambientale. Le uniche cose positive? Aver finora mantenuto la promessa sulla Pertite e aver destinato risorse sulla manutenzione ordinaria». 

Gruppo misto 
È un "5" anche per Gloria Zanardi (misto) perché «la giunta avrebbe anche delle potenzialità, ma non si applica»: «"Finora pochi risultati", lo ammette lo stesso sindaco - dice Zanardi -. Come darle torto. I piacentini nutrivano grandi aspettative ma sono rimasti delusi. La percezione è che la giunta sia pigra, non vi sia una concreta progettualità per la città e che si perdano troppe energie a risolvere le conflittualità partitiche interne. Mi auguro, per il bene di Piacenza, che davvero dal 2019 ci sia un cambio di passo. Dopo un anno e mezzo di amministrazione il "rodaggio" non può più essere una scusa». 

Pc del Futuro 
Bariola (Pc del Futuro) piazza un bel "4": «Sono distanti dalle loro promesse. In un anno e mezzo: tre assessori cambiati, divergenze interne alla maggioranza che hanno provocato e provocano immobilismo e assenza di visione strategica: ospedale, Terrepadane, logistica. Su ogni tematicatica seria e profonda sono in difficoltà perché in disaccordo e perché non preparati a offrire progetti per la città».  

Pc Oltre 
Roberto Colla (Pc Oltre) attribuisce un "5" alla giunta Barbieri: «Finora pochi risultati. La svolta nel 2019? Lo spero perché amo Piacenza. Di sicuro gli alibi sono finiti e adesso il sindaco ha la "sua" squadra. Guidano la città da un anno e mezzo e il rodaggio è finito. Aria nuova però non se ne è respirata tanta. Anche in consiglio comunale si sono avvertite molte tensioni, superate solo grazie all'intelligenza del sindaco. Sono preoccupato rispetto alle sfide del 2019: nuovo ospedale e Terrepadane». 

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