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Rassegna Stampa

'Spaccio, delinquenza e risse quotidiane'. Baby gang imperversa tra le case popolari

Data: 04/06/2018

L'esasperazione degli inquilini che abitano gli alloggi in fondo al Pubblico Passeggio

Un giovane con in mano una spranga di ferro che in piena notte ne rincorre un altro gridando «vieni qui, adesso ti ammazzo». Un ragazzino che si infila nei sotterranei dei garage e viene sorpreso da un residente a fumare uno spinello nella semioscurità. Un altro giovanissimo che a tarda sera si aggrappa a un lampione quasi volesse sradicarlo e che al rimbrotto di un abitante dalla finestra replica così: «Ma che ca... vuoi? Scendi e ti faccio vedere io». Scene di ordinaria follia avvenute nelle ultime sere nei dintorni delle case popolari del Pubblico Passeggio e di viale Patrioti, al civico 81, vicino a Piazzale Libertà e all'imbocco di Stradone Farnese. Dove spesso protagonista, in negativo, è un gruppetto di giovanissimi tra i 15 e i 17 anni, italiani e stranieri, diventato il terrore del circondario. L'incubo baby gang torna a spaventare chi abita quelle case e chi frequenta il Facsal. O meglio: continua, perché nonostante le denunce (anche del giornale, vedi edizione del 7 gennaio scorso), non sembra esserci modo di porre un freno alla deriva di un quartiere in cui «una volta si viveva bene»: «Spaccio quasi alla luce del sole, delinquenza, inciviltà, strafottenza». Giovani che da un paio d'anni hanno eletto l'ultimo tratto di Pubblico Passeggio e il cortile interno degli alloggi popolari a loro punto di ritrovo. «Arrivano anche dai quartieri vicini e stazionano nella zona dal primo pomeriggio fino a notte fonda» riferisce un'inquilina degli alloggi Acer che vuole restare nell'anonimato. C'è il timore di ritorsioni, «perché questi non scherzano» dice. Come tutti gli altri che Libertà ha incontrato ieri mattina e che hanno dato sfogo a tutta la loro esasperazione per una situazione ormai fuori controllo. «Non è la prima volta che segnaliamo situazioni di spaccio, specialmente nei garage. Ma poi si picchiano spesso tra di loro. L'altra sera qualcuno spaccava delle bottiglie contro il muro. Se per caso li guardi storto rischi grosso. Sono sempre gli stessi. La gente ha paura a uscire di casa». Per tutti questi episodi la centrale operativa della polizia è subissata di telefonate. «Ma poi le pattuglie fanno quello che possono. Il passaggio negli ultimi tempi è frequente e anche le presenze moleste diminuiscono. Ma basta mollare la presa per poco e la situazione torna a degenerare». Inquietante - anche se non c'è al momento nulla che lasci pensare a un collegamento con questo gruppo di giovani - la violenta aggressione avvenuta l'altra sera a un giovane che portava in giro il suo cane sempre sul Pubblico Passeggio, in questo caso dal lato del liceo Respighi. L'allarme però c'è e la questione è rimbalzata all'attenzione del presidente di Acer Patrizio Losi, del questore Piero Ostuni, del comandante provinciale dei carabinieri Corrado Scattaretico e degli amministratori locali. Durissimo al riguardo il commento del parlamentare e consigliere comunale di Fdi, Tommaso Foti: «Non è pensabile che vi sia una zona della città, piuttosto che un'altra, off limits perché qualche teppistello ritiene che sia cosa sua. Vi è di certo un deficit educativo di chi compie questi atti di violenza, ma non per questo si deve stare immobili - osserva - Io dico che è ora di fare pulizia: sul Pubblico Passeggio, così come nell'area vicino alle scuole industriali, confinante con il Palazzo del Cheope. E altrettanto si deve fare pulizia nei parcheggi pubblici che sono rimasti nelle mani di questuanti professionali, stranieri e non di certo minorenni». Foti aggiunge: «Chi deve provvedere lo faccia perché è ora, oltre che suo specifico dovere. Attenderò ancora un paio di mesi ma se nulla si muoverà non potrò che portare la questione a livello ministeriale. Serve a niente infatti continuare a parlare di sicurezza se poi non si interviene concretamente per aumentarne il livello».

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