Rassegna Stampa

'Tentano di rimuovere la gravita' dell'accaduto'

Data: 30/06/2019

IL CONSIGLIERE DEM: «GIUNTA A CASA? NESSUNA PROVA DI COINVOLGIMENTO, I CITTADINI GIUDICHERANNO L'OPERATO»

Solo pochi giorni fa ha rivolto un accorato appello ai cittadini, a «fare fronte comune, di provare la vicinanza tra le forze sane del territorio. Dobbiamo ricostruire insieme nuovi anticorpi». Chiedendo «a ogni piacentino, volontà e tempo permettendo, di partecipare». Il capogruppo del Pd in Comune, Stefano Cugini, ha "caricato" l'attesa per la seduta di domani.

Consigliere Cugini, è passata quasi una settimana dall'alba in cui è stato arrestato Giuseppe Caruso con la pesante accusa di associazione di stampo mafioso. Un danno d'immagine per le istituzioni piacentine incalcolabile. Si è affievolito quel sentimento di sconcerto e delusione oppure l'amarezza resta altissima? 
«Direi che restano ancora grande sconcerto e amarezza. Anche perché colgo un nemmeno troppo velato tentativo di normalizzazione e rimozione che sono esattamente il contrario della presa di coscienza necessaria oggi». 

Nei giorni scorsi ha fatto capire che la seduta di consiglio comunale di lunedì non sarà come tutte le altra. Tra l'altro ha chiamato a raccolta i piacentini. Cosa dobbiamo aspettarci? 
«Spero in una presenza massiccia di piacentini, che da un lato faccia sentire la vicinanza della gente ai consiglieri onesti ma dall'altro dia l'idea di una rinnovata volontà popolare di controllare sempre più e meglio il nostro operato e la nostra serietà». 

In questi giorni, per la verità non da forze politiche di opposizione, si è levata la richiesta di dimissioni in blocco dell'attuale amministrazione facendo addensare su di essa le nubi dell'ndrangheta che hanno coinvolto Caruso. Il Pd è tra quelle forze che non l'ha fatto. Perché? 
«Perché questa è un'amministrazione scelta democraticamente dai cittadini. In assenza di prove di eventuali coinvolgimenti, eventualità che oggi non esiste, spetta ai piacentini giudicarne l'operato e decidere se non rinnovare la fiducia data nel 2017».

Ha ragione Foti nel risentirsi in maniera vibrante per l'equazione "Caruso accusato di essere mafioso, quindi amministrazione infiltrata"? 
«Ho letto un lungo sfogo dell'onorevole Tommaso Foti, dai toni per me inaccettabili. Ha ragione lui a sostenere che il sillogismo in sé è privo di senso. Ha torto nel voler escludere a priori, dato il ruolo di Caruso, la possibilità che ci siano stati tentativi di condizionamento in questi due anni, a prescindere dal loro esito». 

La sindaca Patrizia Barbieri è rimasta profondamente scossa dall'accaduto. Non ha nascosto le lacrime. Fosse stato nei suoi panni come si sarebbe comportato? 
«Non sono nei panni della sindaca. Di certo avrei emesso un comunicato meno pilatesco e mi sarei guardato, stante la gravità della situazione, dal parlare di basse speculazioni politiche». 

Nel frattempo si è aperta la partita della successione di Caruso alla presidenza del Consiglio. Ha qualche suggerimento per la maggioranza? 
«Facciano presto e bene. C'è tanto bisogno di cominciare a lavorare, dato che tutte le partite importanti per la città sono ancora al palo».

Pare che il centrodestra non abbia intenzione di offrire la carica alle opposizioni. Risentiti? Oppure preferite che l'"amaro calice" resti tutto nel loro campo? 
«Si sono ritenuti autosufficienti fino adesso, con i risultati sotto gli occhi di tutti. Troverei incoerente e poco spontanea un'inversione di tendenza proprio ora». 

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