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Rassegna Stampa

Anche Forza Italia con Albertini: 'La linea politica provinciale non si decide a Bologna'

Data: 13/05/2018

Triplice sostegno al candidato sindaco dell'Alta Val Tidone. Smentita la scelta azzurra per Cassi indicata da Palmizio

«Fino a quando sarò coordinatore la linea politica la detta la segreteria provinciale. E nel comune Alta Val Tidone, come si può ben vedere dalla lista depositata, a partire da Giovanni Dotti e Valentino Matti, Forza Italia sostiene senza esitazione la candidatura a sindaco di Franco Albertini». Le parole di Jonathan Papamarenghi sono un dejavù di quanto accadde un anno fa per le Comunali 2017 con i contrasti tra gli azzurri piacentini e quelli di Bologna del coordinatore regionale Massimo Palmizio che solo pochi giorni fa, con quella che è stata definita "una fuga in avanti", aveva dichiarato il sostegno del partito all'altro candidato di centrodestra Daniele Cassi. 

Centrodestra diviso 
La conferenza stampa che ieri ha visto la presenza dello stesso Papamarenghi, di Tommaso Foti (Fratelli d'Italia) e di Antonino Coppolino (Associazione Liberali) è servita per definire una volta per tutte chi sono i soggetti politici che appoggeranno la corsa dell'ex sindaco di Pecorara: Liberali, Forza Italia e Fratelli d'Italia. La Lega, invece, si schiera per Cassi. Centrodestra diviso, dunque, nonostante «fino a poche settimane fa sembrava in ghiaccio l'accordo per andare uniti» ha osservato Foti ripercorrendo quanto accaduto di recente e chiarendo che Albertini non è il candidato di Fratelli d'Italia, bensì indipendente. «Albertini un mio uomo? Quando Fratelli d'Italia è nato Albertini è rimasto nel Pdl ed esaurito il Pdl non ha fatto più scelte. Dopodiché, al di là dell'amicizia personale, non v'è dubbio che lo voterei ad occhi chiusi». Poi Foti ha ricordato un incontro con il sindaco di Ziano Manuel Ghilardelli (aspirante presidente delle Farmacie comunali) e Fabio Callori, vice segretario regionale di Forza Italia: «Per noi la vicenda era stata risolta in ambito locale con la scelta di andare insieme. Poi quel che è accaduto non è un mio problema, né ho responsabilità alcuna. Con il segretario nazionale Gianluca Vinci non ho mai parlato delle elezioni di Alta Val Tidone. Con Palmizio c'è stata una telefonata tre settimane fa in cui mi diceva che sarebbe stato disposto a convergere sul nome di Albertini se fosse caduto il veto, a me ignoto, della Lega. Poi non ho più sentito nessuno. Ad altri evidentemente interessa fare accordi di potere. Legittimo, ma a noi non interessano». Su Albertini c'è anche il via libera dei Liberali: «Con lui i principi liberali sono sempre stati rispettati». Nella lista compare infatti un liberale storico come Giovanni Dotti un fedelissimo del compianto storico sindaco di Nibbiano Alessandro Alberici.

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