Rassegna Stampa

Caso pratiche edili, tiro incrociato sui dirigenti apicali del Comune

Data: 29/01/2019

Trespidi al sindaco: «Fai piazza pulita dei tecnici che sono di danno alla città»

Il caso scoppiato sulle pratiche edilizie da digitalizzare ha agitato la seduta del consiglio comunale. Dopo gli scambi di accuse tra l'assessore Opizzi e la giunta Dosi, con reciproci rinfacci di responsabilità sui malfunzionamenti dell'operato della ditta calabrese a cui nell'autunno 2017 è stato aggiudicato l'appalto, ieri nel mirino è finito l'apparato tecnico del Comune. Un mirino bipartisan da cui hanno puntato il tiro sia la maggioranza, soprattutto con Tommaso Foti (Fdi), sia l'opposizione a partire da Massimo Trespidi (Liberi). L'esortazione di quest'ultimo alla giunta è stata di «fare piazza pulita dei dirigenti incapaci che fanno danno al Comune e ai cittadini e che magari vengono premiati con indennità di risultato assolutamente ingiustificate». Sotto accusa sia il capitolato di gara giudicato non a prova di cattive sorprese poi verificatesi per le inadempienze addebitate all'aggiudicatario sia il mancato controllo dell'attività della ditta calabrese nei mesi successivi. Del caso si sta occupando anche la commissione di garanzia e controllo presieduta da Andrea Pugni (M5s). Trespidi ha chiesto anche la convocazione congiunta delle commissioni Territorio e Garanzia e controllo, «per fare chiarezza e dare risposte ai cittadini e ai professionisti della città di Piacenza. La richiesta ha il sostegno bipartisan di maggioranza e opposizione».

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