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Rassegna Stampa

Comune, black out informatico Esposto in procura sul bando


Servizi di help desk, in via Beverora disagi da sabato a lunedì 
I 5 Stelle inviarono un dossier anche all'Autorità anticorruzione 

Esposto in procura sul bando per i servizi informatici del Comune, i cosiddetti "servizi di outsourcing help desk". A presentarlo, alla fine di maggio, è stata l'ex capogruppo del Movimento 5 stelle Mirta Quagliaroli che sulla questione, quando era ancora in carica a Palazzo Mercanti, aveva condotto una battaglia politica per le presunte anomalie individuate nell'aggiudicazione della gara d'appalto, battaglia contro l'allora giunta di centrosinistra già culminata nel 2016 con l'invio di tutta la documentazione all'Anac, l'autorità nazionale anticorruzione. La questione si ripresenta adesso dopo che nei giorni scorsi in Comune si è verificato un black out informatico, tra sabato scorso e lunedì mattina, che ha costretto alcuni piacentini a non poter usufruire dei servizi erogati dagli sportelli polifunzionali. A quanto risulta non sarebbe la prima volta che accade un disguido simile. Il bando in questione era stato aggiudicato all'inizio del 2016 a un'azienda specializzata di Torino (capofila di un'Ati), l'unica che si era presentata alla gara, e il servizio era partito il primo marzo di quell'anno. Dopo qualche settimana Quagliaroli si era già fatta sentire in aula segnalando quelle che, a suo avviso, erano le anomalie dell'appalto. In uno dei documenti allegati all'esposto recapitato in procura, riferiti a una comunicazione fatta nell'aprile 2016, si legge: «Si tratta di servizi fondamentali per la vita di un Comune. Significa garantire il buon servizio degli sportelli polifunzionali, garantire che il cittadino che prenota una carta di identità elettronica riesca a farlo. Vuol dire garantire il buon servizio dei server, la pubblicazione dei servizi on-line; vuol dire mantenere in funzione i server per consentire l'elaborazione delle sanzioni stradali e dei varchi. Oggi, purtroppo, vogliamo evidenziare che ci sono alcune criticità. Ad esempio, per parecchi giorni non si è potuto fare la carta d'identità e anche i servizi informatici hanno subito dei disguidi e dei rallentamenti. Il servizio informatico è praticamente uno dei pochissimi servizi assolutamente trasversale e importante per tutto il Comune. Noi abbiamo analizzato i verbali della Commissione aggiudicatrice: non si capisce perché si è proceduto ad aggiudicare definitivamente il bando, senza aver richiesto documentazione integrativa che comprovasse per esempio competenza documentata degli operatori sui sistemi di carta di identità elettronica. Inoltre, in nessun curriculum emerge l'esperienza richiesta nel settore pubblico. In pratica si è presentata una sola azienda ed è stata accettata con requisiti minimi. Questo è un fatto. Solo la sufficienza. Come mai, con tutte le società informatiche che ci sono a Piacenza, nessuna ha partecipato al bando? Forse perché non era possibile garantire il servizio con una base d'asta così bassa? Noi ce lo chiediamo perché in effetti ci sono molte perplessità su molti bandi che abbiamo analizzato». 

L'EX CONSIGLIERA QUAGLIAROLI «Disservizio inspiegabile per 48 ore. Sempre ignorate le mie segnalazioni» 
La questione dei presunti disservizi informatici che si ripercuotono sui cittadini agita anche la politica piacentina. «Nonostante il capitolato di gara che regola i servizi e gli standard che l'azienda fornitrice deve garantire sia particolarmente dettagliato e imponga all'azienda stessa un "servizio di monitoraggio collegato ad un servizio di reperibilità su urgenza del fornitore con disponibilità h24 sette giorni su sette", non si capisce come mai servizi fondamentali quali web istituzionali e portali di servizio siano stati indisponibili per oltre due giorni, da venerdì a lunedì mattina», ha commentato Mirta Quagliaroli, ex consigliera dei 5 stelle. «E' con grande rammarico che ricordo come le mie comunicazioni al riguardo sono rimaste sempre inascoltate nonostante l'aggravarsi della situazione», ha aggiunto Quagliaroli augurandosi «che la nuova amministrazione sappia affrontare questa problematica». Nei giorni scorsi sulla questione Tommaso Foti (Fdi) ha presentato un'interrogazione in cui chiede che «sia il responsabile del servizio sia il dirigente di riferimento relazionino in modo esaustivo al sindaco sull'effettivo funzionamento del servizio».

Libertà


09/08/2017

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