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Rassegna Stampa

Cultura, polemica sui muri. Scritte anti amministratori

Data: 05/04/2018

Davanti a Spazio 4, Belleville e Daturi, appesi tre striscioni per protestare contro i tagli decisi dalla giunta. 
Frase minacciosa contro il consigliere Domeneghetti (FdI). 
Cugini, Pd: "Battaglia giusta, parole sbagliate" 
L'onorevole Tommaso Foti presenta un'interrogazione al ministro dell'Interno 

La furia destruens dell'amministrazione Barbieri trova opposizione anche fuori dal consiglio comunale. La protesta si rivolge contro 
a) il non meglio precisato proposito di trasformare Spazio 4 in qualcosa di diverso da quello che era prima (il centro di aggregazione giovanile di via Manzoni sarà gestito dalla "Placentia Superba Asd", unica partecipante alla gara comunale, che ha ottenuto l'affidamento ufficiale dell'appalto per i prossimi due anni); 
la volontà di cassare (o ridimensionare, chissà) la bella abitudine, consolidatasi nel tempo, dei tre mesi estivi di cinema sotto le stelle al Daturi, all'ombra vigile e maestosa di Palazzo Farnese (l'assessore Polledri, a onor del vero, dice che l'organizzazione della rassegna cinematografica rientrerà in un più ampio programma dell'estate culturale, per cui a breve sarà pubblicato un bando); 
il ridimensionamento dello spazio interculturale Belleville, con annesso cambio del nome (ora SpaziAli). 

Tre annunci che hanno suscitato una clamorosa reazione. Sui muri o in prospicienza delle citate strutture sono apparsi striscioni che prendono di mira gli amministratori ritenuti responsabili di queste iniziative. All'ingresso dell'Arena Daturi, sede del cinema all'aperto, è comparso lo striscione con la scritta "Paura e delirio al Daturi / Polledri fatti una cultura". Da segnalare come, in questi giorni, sia in corso una petizione on line — che ha quasi raggiunto le 3000 firme - per chiedere che l'arena di viale Risorgimento continui ad ospitare la rassegna cinematografica estiva organizzata da Arci Piacenza e Cinemaniaci. Di fronte a tanta protesta l'assessore Polledri ha chiarito: "L'Amministrazione è impegnata nella ricerca di sponsor privati a sostegno dell'estate culturale da tenersi a Palazzo Famese, per la quale vogliamo mettere in calendario un ampio ventaglio di appuntamenti. La disponibilità del Daturi e l'eventuale destinazione di una parte dell'area al cinema all'aperto si potrà valutare solo dopo aver composto questo mosaico di eventi: buona parte dei tasselli sta andando a posto, per cui in tempi brevi riusciremo ad avviare il tutto. Non appena avremo il quadro completo delle risorse su cui contare potremo far partire il bando specifico, ma fino ad ora non ci sono i presupposti per l'annuncio di una decisione definitiva". Davanti allo spazio ex Belleville, invece, nel quartiere Roma, il manifesto dice "Balle SpaziAli. #vuotoculturalepc. Sgorbati vergogna", con evidente riferimento al taglio sul bando di gestione a cura dell'assessorato di Federica Sgorbati (Sociale) che riduce lo stanziamento per il centro di aggregazione giovanile da 63mila a 20mila euro, sulla falsariga di quanto deciso per Spazio 4. E proprio davanti a quest'ultimo, in via Manzoni, è comparso il terzo striscione, che recita: "- 3 giorni all'apertura (forse). Cons. Domeneghetti e Co. dai dai dai dai die dai dai dai dai!", dove sembra non essere un refuso quel "die" (muori). Il consigliere comunale di Fratelli d'Italia Nicola Domeneghetti, dichiarandosi 'completamente basito', ha affermato di non avere legami di qualsiasi genere con Placentia Superba (questo il nome altisonante dell'Asd che dovrebbe gestire l'area) ma soprattutto ha riferito di come la scritta, minacciosa, abbia profondamente scosso moglie e figli. A questo proposito, il commento su facebook del consigliere comunale del Pd Stefano Cugini: "Vedo ora la foto dello striscione appeso davanti all'ex Spazio 4, con quel "die" che ha canalizzato l'attenzione a discapito del messaggio complessivo e dato un assist clamoroso a chi non aspettava altro che poter passare da carnefice a vittima. Ne prendo le distanze (solo dal die') e solidarizzo pubblicamente con Nicola Domeneghetti. So di cosa parlo per esperienza personale quando dico che la critica politica non deve sconfinare in nient'altro che possa creare ansia, paura, preoccupazione a un soggetto e (soprattutto) ai suoi famigliari. La battaglia che state combattendo, ragazzi, è giusta. Io sono al vostro fianco. Ma i metodi e le parole sono importanti, perché il fine non giustifica mai i mezzi". Intanto, il deputato piacentino Tommaso Foti (Fratelli d' Italia), oltre ad esprimere solidarietà al collega di partito Domeneghetti, ha presentato un'interrogazione al ministero dell'Interno.

Corriere Padano

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