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Dosi: 'Scaricabarile inaccettabile, finitela di incolparci di tutto'

Data: 23/01/2019

Dopo l'ennesimo dito puntato sul passato, l'ex sindaco e la sua giunta replicano all'amministrazione Barbieri: «Coprite la vostra incapacità»

Siete al governo da un anno e mezzo, basta con il ritornello che è tutta colpa dell'amministrazione di prima, uno scaricabarile insopportabile che serve a nascondere le vostre pecche, a maggior ragione quando si tratta di scelte la cui paternità è in capo proprio alla giunta Barbieri. E' il grido di battaglia con cui l'ex sindaco Paolo Dosi, che rompe un silenzio che durava dalle elezioni, e la sua squadra quasi al completo lanciano l'offensiva ai loro successori a Palazzo Mercanti. Il casus belli sono state le mosse dall'assessore Erika Opizzi per i disservizi dello sportello Sueap, che si occupa della digitalizzazione delle pratiche urbanistiche. «Ancora una volta siamo costretti a confrontarci con malfunzionamenti e inefficienze imputabili alle scelte della giunta Dosi, che si ripercuotono sul lavoro degli uffici e sulle attività dei cittadini», ha scritto Opizzi in un comunicato (v. "Libertà" del 16 gennaio), per poi chiedersi su Facebook «come un'amministrazione possa fare atti che portano a selezionare soggetti imbarazzanti a condizioni contrattuali vergognose». È per ribellarsi a quello che hanno definito «l'ennesimo scaricabarile» che Dosi e i suoi hanno convocato una conferenza stampa. «La giunta Barbieri in questi mesi ha spesso chiamato in causa quella precedente, cioè noi, nel caso del servizio Suaep lo ha fatto con una forzatura, le tempistiche degli atti smentiscono in modo chiaro questa presa di posizione dell'assessore Opizzi: il 20 giugno 2017 è scaduto il precedente bando, pochi giorni prima della fine del nostro mandato, assegnato poi a settembre 2017 e con i lavori consegnati a novembre, c'è perciò una compartecipazione della nuova giunta al bando che non si può trascurare, perché ha contribuito questa amministrazione ad assegnare il servizio». E, in ogni caso, «se ci si accorge che esiste un problema a uno sportello dopo 19 mesi dall'insediamento, significa che non c'è contezza dei problemi reali». Così Dosi ha replicato nel merito del caso Sueap per poi allargare lo sguardo. La sua «impressione» è «che ci sia un'incapacità a mettere in campo risposte adeguate ai problemi». Ha parlato di «azione continua di rimando», di «manifesta impossibilità a prendere decisioni a temi attuali», di «situazione imbarazzante»: «Credo che nelle limitate possibilità che hanno le amministrazioni comunali queste siano tutte manifestazioni di debolezza». Meno leggero l'ex assessore e oggi capogruppo Pd in Comune Stefano Cugini. Al di là del caso Opizzi («Il "soggetto imbarazzante" incaricato del servizio è stato selezionato dagli uffici in piena amministrazione Barbieri, e i bandi li decidono i tecnici, non gli amministratori»), «mi pare sempre più evidente l'inadeguatezza a gestire la cosa pubblica, le grandi questioni come piscina, piazza Cittadella, Bando Periferie, Borgo Faxhall vedono la nave del centrodestra non salpare dal porto». Cugini ha attaccato la giunta Barbieri anche nel caso Auchan sollevato da Tommaso Foti (Fdi) nel derby con Lodi: «Concordiamo con Foti sulla necessità di prendere contatti con Auchan per contribuire a una risagomazione di piazzale Milano e alla reintroduzione della navetta bus per il centro commerciale, rimarchiamo però che così tira la giacca al suo sindaco, il Comune non ha infatti risposto a ben tre inviti a partecipare al tavolo negoziale sull'ampliamento di Auchan arrivati da San Rocco: viene spontaneo domandare chi prende le decisioni in Comune». Cugini ha sottolineato che Giulia Piroli (Pd) «riportò la questione in Consiglio, nel silenzio di tutti, soprattutto della Lega, a Piacenza subalterna a Fdi, che si vede ritorcere contro il suo slogan "Prima i piacentini" con "Prima i lodigiani" per quanto riguarda l'assunzione dei dipendenti» da parte di Auchan.

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