Navigando il sito tommasofoti.com, accetti il modo in cui utilizzamo i cookies per migliorare la tua esperienza.
OK

Rassegna Stampa

Fratelli d'Italia, Foti: in eredita' dalla sinistra un cumulo di macerie


L'evento ha deciso i "grandi elettori" del congresso nazionale

Secondo congresso provinciale di FdI, verso le elezioni politiche 

 La soddisfazione per la riconquista del governo di Palazzo Mercanti, gli attacchi al centrosinistra, la contrarietà allo ius soli e l'avvio del percorso che porterà alle elezioni politiche con la quasi-investitura di Tommaso Foti come candidato. Con la partecipazione di 57 delegati, in rappresentanza degli oltre 500 iscritti, si è svolto il secondo congresso provinciale di Fratelli d'Italia che ha eletto i "grandi elettori" che parteciperanno al Congresso nazionale del 2 e 3 dicembre a Trieste. E' stata anche l'occasione, per i dirigenti e gli amministratori del partito di Giorgia Meloni, di fare il punto su diversi temi di rilievo locale e nazionale. Grande soddisfazione per la riconquista da parte del centrodestra di Palazzo Mercanti. «Patrizia Barbieri è la persona giusta al posto giusto. Da quando è stata eletta - ha sostenuto Tommaso Foti - si è fatta carico di una mole di lavoro enorme. E' giunta l'ora di dire pubblicamente ai piacentini che la sinistra ci ha lasciato in eredità un cumulo di macerie tra pratiche non concluse ed altre a cui è stata impressa, negli ultimi mesi, una sospetta e ingiustificata accelerazione». Si è parlato anche di ius soli ed immigrazione. Disco rosso di FdI nei confronti di quella che il presidente del congresso, il parlamentare Carlo Fidanza, ha definito «miope e partigiana la politica di una sinistra che sta con i clandestini anziché con gli italiani». Alleanze e legge elettorale: per il consigliere provinciale Sergio Bursi «ben venga una solida alleanza di centrodestra che si ponga l'obiettivo di diminuire le tasse, contrastare l'immigrazione clandestina, usare il pugno di ferro contro i delinquenti». Secondo Filippo Bertolini «soprattutto nei collegi uninominali, se il centrodestra vuole vincere, deve affidarsi a candidati conosciuti ed apprezzati sul territorio. Non è più l'ora di specchietti per le allodole». Un'affermazione che è suonata come un chiaro appello rivolto al centrodestra perché punti sulla candidatura, nel collegio di Piacenza, di Foti, consigliere regionale e già deputato di lungo corso.

Libertà


02/11/2017

facebbok

Rassegna Stampa

Tommaso Foti TommasoFoti
powered by Blacklemon Srl