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Rassegna Stampa

Il rimpasto in giunta puo' aspettare, salvi Polledri e Putzu

Data: 25/04/2018

Dopo tante indiscrezioni che si sono rincorse, dalla maggioranza arrivano segnali di distensione. La priorità è l'accordo per Acer

Salvi. Almeno per ora. Almeno fino a quando non saranno risolte le grane nella Lega che hanno preso il sopravvento sugli eventi - la vicenda Acer è eloquente - e che hanno sortito l'effetto, per certi versi paradossale, di rinforzare la posizione di Massimo Polledri (assessore alla cultura e allo sport) in giunta e, di conseguenza, quella del forzista Filiberto Putzu (assessore al demanio e alla valorizzazione del centro storico), cioè i due assessori la cui posizione era data fortemente in bilico non più tardi di due settimane fa. Si allontanano dunque le voci di un possibile rimpasto a Palazzo Mercanti scaturite dopo la sfuriata del sindaco Patrizia Barbieri durante il vertice mattutino del 9 aprile scorso con i capigruppo e i segretari dei partiti della coalizione di maggioranza al quale erano presenti Stefano Cavalli, Gianluca Vinci e Corrado Pozzi per la Lega Nord, Sergio Pecorara e Antonio Agogliati per Forza Italia, Giancarlo Migli e Tommaso Foti per Fratelli d'Italia, Antonio Levoni e Antonino Coppolino per i Liberali piacentini. «O si danno una regolata entro i prossimi due mesi oppure qui si cambia» aveva ammonito il primo cittadino chiedendo ai partiti di fare loro la prima mossa. Eppure i tempi "maturi" per un cambio della guardia in corso o anche per un azzeramento delle deleghe di cui si era parlato in quella sede sembrano ormai scivolati via e non più perentori. Gli ambienti vicini alla maggioranza di centrodestra raccontano che le nubi sulle teste di Polledri e Putzu, complici anche alcuni colloqui chiarificatori con il primo cittadino, si siano diradate e di un sindaco dunque più quieto, meno incline alla rottura. Anche perché nel frattempo sono affiorate nuove priorità, prima tra tutte la risoluzione delle ataviche divisioni nella Lega rese evidenti dall'incapacità del Carroccio, almeno finora, di proporre un nome che sostituisca Pietro Pisani nel cda di Acer (ne sarebbero usciti due ufficialmente, cinque ufficiosamente, vedi Libertà di ieri). Così Polledri, su cui però il sindaco resta assai guardingo, ha potuto irrobustire la sua posizione facendo valere il suo peso politico nel partito e pare dunque poter rimanere in sella. In questo quadro subisce un brusco stop l'indiscrezione di un Cavalli in pole position per entrare in esecutivo al suo posto (non da tutti vista con favore nella Lega). E anche Putzu sembra poter dormire sonni più tranquilli. La "rosa" di 4/5 nomi proposta da Forza Italia per la sua sostituzione non avrebbe scaldato il cuore del sindaco. Che, a questo punto, dovrebbe proseguire con questo assetto. Fino a quando, però, è tutto da vedere.

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