Rassegna Stampa

Il sindaco: noi attenti all'occupazione e ai giovani, grave negarlo

Data: 11/04/2018

Barbieri replica: «Clausole sociali non obbligatorie». E Foti: «I bandi spettano ai dirigenti»

«Lasciando intendere che l'amministrazione comunale non attiverà mai le clausole sociali, la segretaria della Cisl travisa i fatti e muove insinuazioni gravissime». La presa di posizione di Marina Molinari scatena l'irritazione del sindaco Patrizia Barbieri che nel ragionamento della prima intravede «un alto tasso di disinformazione che non si addice alla segretaria di un sindacato». Il primo cittadino, che ancora non aveva preso visione dell'analogo intervento del segretario della Cgil Gianluca Zilocchi, premette, replicando a Molinari, che «la previsione delle clausole sociali negli appalti non è obbligatoria e del resto lo stabilisce anche la Cassazione che non si possono prevedere automaticamente». Quindi aggiunge che «se Molinari fosse stata attenta saprebbe che il bando sui rifiuti è già partito a gennaio e che la clausola sociale per l'affidamento del servizio è prevista». Poi chiude: «Noi siamo attenti al mondo del lavoro e anche al bisogno delle nuove generazioni. Se si vuole banalizzare raccontando delle bugie si faccia pure. Mi pare chiaro che il programma educativo cui noi guardiamo non è quello della sinistra. Saranno però i cittadini a giudicare se abbiamo fatto bene o male. Quello che è inaccettabile è attaccarci dicendo falsità e facendo insinuazioni». A farle eco Tommaso Foti (Fdi). «Se la sindacalista della Cisl avesse svolto le opportune verifiche, saprebbe che nel bando licenziato da Atersir la clausola sociale per l'affidamento del servizio rifiuti è prevista. Quanto, poi, alla gara del trasporto pubblico la competenza spetta a Tempi Agenzia, non al Comune, il cui intervento potrebbe configurarsi come turbativa d'asta. Se, invece, la sindacalista pretende che il Comune pedissequamente segua le sue indicazioni per altre gare, si sbaglia grosso. Se voleva decidere lei, doveva candidarsi a sindaco (come le era stato proposto dalla sinistra) e vincere, ma non lo ha fatto conscia di quanti sparuti consensi avrebbe conseguito». «I bandi emanati - precisa Foti - sono da decenni un compito della dirigenza, e non dalla politica. Così pure e di competenza della dirigenza, e non della politica, l'assegnazione degli appalti. Gli appalti riguardanti alcuni servizi recentemente affidati, ovviamente dalla dirigenza e non dalla politica, sono perfettamente legittimi. Se la Molinari la pensa diversamente non ha che da impugnare gli atti relativi, se e in quanto ne abbia titolo, o interessare le competenti authority che, per altro, già si sono espresse per casi similari, ribadendo la illegittimità di alcune avventate clausole sociali»

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