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Rassegna Stampa

Il sindaco striglia Polledri e Putzu: 'O si cambia, oppure rimpasto'

Data: 10/04/2018

Polledri e Putzu nel mirino della Barbieri. Capigruppo e segreterie di partito avvisati: due mesi di tempo. Cavalli verso la giunta?

Raccontano di una riunione di giunta nervosa cui sarebbe seguito un vertice di maggioranza altrettanto teso. E di un sindaco particolarmente accigliato. Patrizia Barbieri avrebbe posto un ultimatum mettendo nel mirino due dei suoi assessori: «O si danno una regolata entro i prossimi due mesi oppure qui si cambia». A far irritare il primo cittadino - che già qualche mese fa aveva lanciato un messaggio chiaro ai suoi - «La ricreazione è finita» - sarebbero stati il leghista Massimo Polledri e l'azzurro Filiberto Putzu. Una prima sfuriata sarebbe arrivata venerdì in giunta. Ieri mattina, nel corso della maggioranza, Barbieri avrebbe rincarato la dose con la comunicazione ai capigruppo e ai segretari di partito di essere stufa di questa situazione. Ad ascoltarla c'erano Stefano Cavalli e Gianluca Vinci per la Lega Nord, Sergio Pecorara e Antonio Agogliati (quest'ultimo al posto di Jonathan Papamarenghi) per Forza Italia, Giancarlo Migli e Tommaso Foti per Fratelli d'Italia, Antonio Levoni e Antonino Coppolino per i Liberali piacentini. A loro il sindaco ha parlato con assoluta franchezza confidando che questo stato di cose non può andare avanti. Pena, l'inevitabile decisione di un rimpasto. Le polemiche al centro delle quali è finito (nuovamente) l'assessore alla cultura e allo sport Polledri non le sono piaciute. La questione del cinema all'aperto, con l'iniziale chiusura dell'assessore ai Cinemaniaci e la successiva apertura del sindaco, è solo l'ultima puntata di un rapporto in giunta non idilliaco che era già stato minato da altre vicende: dalla disputa originaria su Teatro Gioco Vita e Diego Maj a quella dopo Natale con Gianni Azzali del Piacenza Jazz Fest per arrivare alla gestione delle assegnazioni degli impianti sportivi a quello del traballante futuro della società di pallavolo Wixo Lpr in serie A1 cui si sta cercando disperatamente di allungare una ciambella di salvataggio. Ancora una volta l'accusa che viene mossa a Polledri è quella di agire troppo in autonomia. A Putzu verrebbe invece rimproverato di non aver finora inciso su alcuni fronti, in particolare quelli del Demanio e del Patrimonio. Che fare dunque? Ecco che sarebbe giunto un ultimatum affinché i due cambino rotta. Nel gruppo del Carroccio in consiglio Polledri vanta amicizie e appoggi consolidati, ma deve vedersela con una fronda a lui ostile. Risulta che più d'uno vorrebbe una sostituzione, magari inserendo Stefano Cavalli in giunta. Il quale però ieri in aula ha negato vi siano «acque agitate nel suo partito» e ha giurato «fedeltà incondizionata al sindaco Barbieri» arrivando a definirla «una grande stilista, altro che sarta». Le abilità da "sarta" del sindaco erano state decantate nei giorni scorsi dai consiglieri del Pd alludendo alla sua capacità di ricucire gli strappi in seno alla giunta. 

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