Rassegna Stampa

IN PANCHINA PER I GAY. DA DESTRA

Data: 01/12/2019

FOTI (FDI) ADERISCE ALLA CAMPAGNA ARCOBALENO

Diciamo la verità: la prima impressione è che sia un fotomontaggio, un fake. Invece è proprio l'onorevole Tommaso Foti di Fratelli d'Italia seduto sulla panchina arcobaleno e sullo sfondo di Palazzo Gotico, pronto a sostenere i diritti della comunità Lgbt piacentina. Di buon grado, passando di lì, ha accettato l'invito di Arcigay. E con un fortunato "colpo" d'immagine Foti straccia il pregiudizio che la sua appartenenza politica non vada per niente d'accordo con la comunità gay. Bel segno di libertà e autonomia. È buono anche il "colpo" di Arcigay Piacenza Lambda di avere un simile testimone contro l'omofobia. La giunta è stata sorda, finora, alla panchina multicolor? Dopo questa picconata, chissà, potrebbe cambiare idea. 

Anche Foti si mette in panchina (per i diritti)

E molti piacentini hanno deciso di farsi fotografare per sostenere la causa Lgbt

Il colpaccio per Arcigay Piacenza Lambda è di aver reclutato fra i propri sostenitori anche l'onorevole Tommaso Foti di Fratelli d'Italia, che ieri pomeriggio, senza imbarazzi e senza farsi pregare, si è seduto come moltissimi piacentini sulla panchina arcobaleno posizionata in centro storico, sullo sfondo di Palazzo Gotico. La comunità Lgbt esulta. Del resto a Milano il sindaco Giuseppe Sala si fece fotografare con i calzini arcobaleno. Ma vale di più - mediaticamente parlando - un personaggio come Foti, autorevole esponente di un partito non particolarmente amico della galassia gay, anche se in fase elettorale, certi angoli si smussano e ogni elettorato merita le migliori attenzioni. E' molto soddisfatto Davide Bastoni, presidente di Arcigay Piacenza Lambda, per la riuscita dell'iniziativa che ieri ha messo in moto tanti sostegni: «La giornata è andata benissimo, abbiamo raccolto fondi anche per il Pride, la comunità ha risposto favorevolmente a supporto della panchina arcobaleno, perché non esistono discriminazioni di tipo A e di tipo B, si è fatta la panchina rossa per la violenza alle donne, è il momento di quella arcobaleno contro le discriminazione sessuali. Hanno posato famiglie, singoli, persone con il passeggino, la panchina è simbolo di comunità, non di ghettizzazione, ma di inclusione». La panchina tornerà ora a Chez Art e lì resterà, dove è in corso la mostra fotografica collegata fino al 20 dicembre che poi andrà in Cgil. 

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