Navigando il sito tommasofoti.com, accetti il modo in cui utilizzamo i cookies per migliorare la tua esperienza.
OK

Rassegna Stampa

L'imbarazzo di Saccardi: 'Una follia quei 15mila metri di commerciale'

Data: 05/06/2018

IL DUELLO DELL'AZZURRO CON IL SINDACO E LE POSIZIONI IN AULA 

Che il via libera della giunta al maxi-piano di Terrepadane trovasse d'accordo il Pd, con cui l'inter partì, era scontato. «Fu una scelta difficile quella mia e dell'assessore Silvio Bisotti, ma non si potevano perdere 10 milioni del Bando Periferie» ha ricordato Giorgia Buscarini. Un po' meno scontato, data la sua posizione in maggioranza, il duro attacco sferrato da Mauro Saccardi (Forza Italia) all'esecutivo e all'assessore del suo partito Filiberto Putzu (valorizzazione centro storico). Nodo del contendere - come anticipato ieri da Libertà - i circa 15mila metri di commerciale previsti: «Sono imbarazzato. Questa è una polpetta avvelenata: 15mila metri commerciale sono una follia per il centro, per via Dante e via Colombo. Ci sono già tantissimi negozi vuoti, questa non è una scelta strategica. Due anni fa Putzu si espresse negativamente al riguardo, vedo che ha cambiato idea. Mi auguro che l'amministrazione riveda la pratica». Posizione isolata quella di Saccardi in maggioranza (con Sergio Pecorara il resto del gruppo azzurro ha sposato la linea dell'amministrazione e Michele Giardino ha difeso Putzu). Ma il suo vibrante intervento in dissenso ha scatenato quello del sindaco Patrizia Barbieri: «Questo è l'accordo che ci siamo trovati e certamente anche noi avevamo delle perplessità. Ma dire no significa perdere 10 milioni di euro del Bando Periferie. Siamo amministratori e per senso di responsabilità dobbiamo cercare di portare a casa il meglio: riqualificare un'intera area come quella è interesse pubblico». In linea con l'amministrazione, oltre al Pd, si sono espressi Stefano Cavalli (Lega), Tommaso Foti (Fdi), Antonio Levoni (Lib.Pc) e Roberto Colla (Pc Più). Perplessi Gloria Zanardi (misto), Massimo Trespidi (Liberi). Contro Luigi Rabuffi (Pc in Comune) e Sergio Dagnino (M5s).

Libertà

facebbok

Rassegna Stampa

TommasoFoti
powered by Blacklemon Srl