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Rassegna Stampa

Monito del sindaco ai suoi: nel programma c'e' la Pertite tutta parco

Data: 12/06/2018

Vertice di maggioranza ancora interlocutorio. Ma la Barbieri ribadisce: impegni da rispettare

Nel programma c'è scritto che la Pertite sarà destinata tutta a parco e quell'impegno va rispettato. Il sindaco Patrizia Barbieri lo ha ribadito al vertice di ieri con la sua maggioranza. Un incontro a porte chiuse dal quale erano in molti ad aspettarsi che uscisse la scelta sul nodo politico più caldo del momento, vale a dire l'area dove realizzare il nuovo ospedale di Piacenza. 

Esito interlocutorio 
L'esito è stato invece ancora interlocutorio, anche se quanto risulta a "Libertà", e cioè la rinnovata manifestazione di contrarietà del sindaco alla Pertite, sa molto di monito ultimativo di fronte alle aperture all'area militare levatesi nelle ultime settimane dal centrodestra. Nel senso: "Cari consiglieri della coalizione di maggioranza, pensateci bene prima di prestarvi a un gioco di sponda con il centrosinistra, e il Pd in particolare, che porti a una maggioranza trasversale favorevole all'ospedale nella Pertite, le conseguenze politiche di una sconfessione del sindaco potrebbero essere pesanti".

Incontro con la Regione 
Pare che, alla riunione di ieri, di dibattito non ce ne sia stato granché. Di fatto ha parlato solo Barbieri, rinviando infine a dopo l'incontro che domani il sindaco e i capigruppo consiliari avranno con Sergio Venturi, assessore alla Sanità di quella Regione Emilia Romagna che si è impegnata a finanziare il nuovo ospedale. Venturi, e lo stesso governatore Stefano Bonaccini, hanno esortato in questi giorni il Comune a sciogliere il nodo dell'area. Sul tavolo restano, formalmente, sempre le solite quattro ipotesi: oltre alla Pertite tra via Emilia Pavese e via I Maggio, l'altra opzione pubblica, cioè la caserma Lusignani a Sant'Antonio, e le due private che sono il terreno tra La Verza e strada Valnure e quello tra Madonnina e Farnesiana di proprietà dell'Opera Pia Alberoni. Le chance delle due aree militari paiono scarse: la Lusignani per limiti di spazio, la Pertite per gli ostacoli politici. Se si andrà su una proprietà privata, i tempi della scelta potrebbero allungarsi dal momento che sarebbe difficile circoscrivere il novero alle due opzioni in campo: diventerebbe necessario promuovere una procedura a evidenza pubblica, una sorta di bando per la raccolta di altre possibili candidature sul mercato immobiliare. Rimandi compatibili con i tempi programmatori di un'amministrazione regionale in chiusura di mandato?

Il protocollo del 2017 
La partita che si sta giocando non è di poco conto. Sul nuovo ospedale alla Pertite - area indicata, in possibile (e subordinata) alternativa alla Lusignani, nel protocollo d'intesa siglato tra Difesa, Demanio, Regione, Ausl e Comune nella primavera 2017 quando al governo di Palazzo Mercanti c'era il centrosinistra del sindaco Dosi - si sono aperte, in quest'ultima fase, brecce inattese nel centrodestra: da Tommaso Foti (Fdi) a Davide Garilli (Lega) e a Gianpaolo Ultori (Liberali piacentini), la granitica contrarietà del passato ha mostrato crepe politicamente significative. Da qui a immaginare che proprio lì possa infine cadere la scelta ce ne passa. A maggior ragione dopo il vertice di ieri.

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