Rassegna Stampa

Ospedale, countdown per l'area salgono le quotazioni Besurica

Data: 07/07/2019

Domani tavolo politico. Opposizioni attendiste: «Aspettiamo il primo passo della maggioranza». Sopralluogo di FdI

Il countdown è iniziato. Venti giorni per stabilire dove realizzare il nuovo ospedale. Archiviate (almeno momentaneamente) le fibrillazioni per il caso Caruso e le conseguenti polemiche sulla scelta del presidente del Consiglio, la politica piacentina guarda avanti. E prima della pausa agostana del lavori dell'aula, sarà chiamata a prendere una delle decisioni più delicate: scegliere tra le sei aree in lizza - Besurica ovest 1, Besurica sud 2, Besurica est 3, La Verza 4, Podere Cascine 5, Farnesiana 6 - quella più adatta a ospitare il nosocomio al servizio di tutta la provincia. Circolano già due possibili date per la seduta di consiglio risolutiva: il 22 o il 29 luglio. Ma si attende il ritorno del neo presidente del consiglio Davide Garilli per metterla in calendario. 

Area ancora un rebus 
Alla vigilia dell'importante tavolo politico convocato per domani in municipio, le forze di maggioranza e opposizione si stanno ancora interrogando sul da farsi. Ad oggi, però, manca decisamente un orientamento prevalente. Anzi. La maggior parte dei gruppi non ha ancora esaminato al proprio interno la questione e dunque il rebus appare lontano dall'essere risolto. L'altro giorno l'ennesimo vertice con i tecnici di Comune, Provincia e Ausl e rappresentanti dei gruppi non ha contribuito a fare passi in avanti al riguardo.  

«Aspettiamo proposta» 
Piuttosto da allora filtra con insistenza quale potrebbe essere l'atteggiamento delle minoranze: sia il centrodestra a effettuare la scrematura portando in aula una proposta concreta da sottoporre a tutto il "parlamentino". Come a dire che non saranno certo le opposizioni a correre in soccorso e a togliere eventuali castagne dal fuoco alla maggioranza. Una posizione evidentemente figlia del recente dibattito sulla successione alla presidenza di Caruso, partita in cui le opposizioni hanno accusato la coalizione di governo di non averle coinvolte e di aver portato avanti la linea dell'«autosufficienza». Per voce del suo capogruppo Stefano Cugini, il Pd ha fatto sapere di attendere con ansia il tavolo politico di domani «per capire quali siano le intenzioni dell'amministrazione». Stessa posizione del movimento 5 stelle: «Saremo molto vigili sul processo decisionale, ma deve essere la maggioranza a proporre un'indicazione» ha osservato il pentastellato Andrea Pugni. Anche Liberi è dello stesso avviso: «Stiamo facendo le nostre valutazioni, ci aspettiamo che sia la maggioranza a esprimere un orientamento» ha detto Massimo Trespidi. Si allineano anche Roberto Colla (Pc Oltre) e Gianluca Bariola (Pc del Futuro): «Attendo che la giunta e la coalizione di governo propongano una linea e un'area» ha precisato quest'ultimo.

Nuove opzioni 
Palla nel campo della maggioranza, dunque, dove la sensazione è che tutto sia ancora in alto mare. Risulta che la Lega si riunirà solo lunedì sera al termine del tavolo politico prima di esprimersi. Non l'hanno ancora fatto né i Liberali piacentini né Forza Italia. Chi sembra aver preso la questione di petto è invece Fratelli d'Italia il cui gruppo, guidato dal parlamentare Tommaso Foti, ha effettuato venerdì sera un sopralluogo sulle sei aree (con tanto di selfie pubblicato su Instagram) per rendersi conto di persona. Benché l'esito del percorso istruttorio-tecnico e l'Ausl stessa avessero indicato in Podere Cascine 5 e Farnesiana 6 (entrambe di proprietà dell'Opera Pia Alberoni) le due aree più congeniali tenuto conto di spazi e accessibilità, negli ultimi giorni pare che stiano salendo anche le quotazioni di altre due aree: Besurica est 3 e Besurica ovest 1, quest'ultima collocata tra il quartiere residenziale e l'istituto scolastico dell'Agraria. Sarebbero in particolare Lega e Fratelli d'Italia a ipotizzare scenari alternativi alle due aree dell'Opera Pia che sembravano favoritissime.

L'iter amministrativo 
L'iter amministrativo della pratica è complesso. Una volta assunta la decisione il consiglio dovrà di conseguenza dare mandato alla giunta di predisporre una variante urbanistica sull'area prescelta. Dopo l'approvazione, entro il 31 ottobre, del documento preliminare da parte dell'esecutivo, si riunirà la conferenza di pianificazione. Entro fine anno il consiglio dovrà adottare la variante urbanistica così predisposta. La palla a questo punto passa in Provincia, per la presentazione e l'esame di eventuali osservazioni. 

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