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Rassegna Stampa

Sicurezza, Pontieri in strada in aiuto alle forze dell'ordine

Data: 24/01/2018

Il consiglio comunale approva con sostegno bipartisan una proposta di Fratelli d'Italia per fronteggiare la micro-criminalità

I pontieri piacentini vengano utilizzati anche in strada per aiutare polizia, carabinieri e Municipale a presidiare il territorio e a difendere i cittadini dalla microcriminalità. Lo chiede a gran voce il Consiglio comunale che l'altro giorno in aula ha approvato una risoluzione di Fratelli d'Italia secondo cui «i piacentini si sentono sempre più insicuri». L'atto, firmato dai consiglieri Gian Carlo Migli e Tommaso Foti, impegna il sindaco e l'amministrazione a richiedere al governo «l'impiego di parte del personale in servizio al 2 Reggimento Genio Pontieri nell'attività di controllo del territorio, di vigilanza a siti e obiettivi sensibili, di prevenzione dei fenomeni di microcriminalità congiuntamente con le forze di polizia». Un provvedimento votato a larga maggioranza che ha ricevuto l'assenso anche di gran parte delle opposizioni tra cui il Pd, il Movimento 5 stelle e Liberi (ha votato contro Pc in Comune, non ha partecipato Pc Più). La legge 125 del 24 luglio 2008 - denominata Operazione Strade Sicure - prevede infatti la possibilità che dai ministeri degli Interni e della Difesa venga autorizzato l'utilizzo di militari "per specifiche ed eccezionali esigenze di prevenzione della criminalità", così come accade in alcuni quartieri e città come Bologna con le cosiddette pattuglie miste. «Siamo preoccupati dai frequenti episodi di microcriminalità che succedono a Piacenza - ha esordito Migli - penso ad esempio alla rissa davanti alla stazione, all'omicidio di fine anno, ai frequenti episodi di spaccio. I piacentini hanno bisogno di più sicurezza». La tesi è stata sposata anche dagli alleati Sergio Pecorara (Fi), che ha ricordato l'effetto positivo che ebbero le pattuglie miste anni fa anche nella nostra città, e Stefano Cavalli (Lega Nord): «In questo modo si dà un aiuto alle forze dell'ordine che hanno organici sempre risicati». Ma ha trovato l'appoggio anche dei pentastellati con Andrea Pugni («finalmente una proposta in tal senso, lavoriamo insieme alla prefettura per l'obiettivo») e del Pd con Stefano Cugini: «Anche gli ex sindaci Roberto Reggi e Paolo Dosi sfruttarono questa legge, ci sono momenti storici particolari e oggi la percezione della sicurezza è un tema importante», ha detto. Concorde anche Massimo Trespidi (Liberi) che però ha suggerito di lavorare anche sul fronte della certezza della pena e dell'illuminazione di alcune zone della città «troppo buie». Contrario invece Luigi Rabuffi (Pc in Comune): «I militari svolgono altri compiti. Cerchiamo semmai più risorse da destinare a polizia, carabinieri e Municipale». 

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