Rassegna Stampa

Stralciate Pertite e Lusignani, l'ospedale sara' quasi certamente in un'area privata

Data: 26/06/2018

La maggioranza, con Liberi e gruppo misto, decide la revoca del protocollo d'intesa del 2017

Passa l'emendamento di Fratelli d'Italia all'ordine del giorno del sindaco Patrizia Barbieri. Crocevia decisivo per stralciare le aree pubbliche dell'ex Pertite e della Lusignani dal lotto delle possibili sedi del nuovo ospedale e dare il benservito al protocollo d'intesa del 2017. Ora porte spalancate a un bando a evidenza pubblica per individuare altri terreni - privati ma non viene escluso possano essere anche pubblici - disponibili e adatti a ospitare una struttura ritenuta comunque «necessaria» dalla quasi totalità dei gruppi politici, ad eccezione di Pc in Comune e Movimento 5 stelle. Esulta il centrodestra e applaude il comitato per il Parco della Pertite (vedi articolo sotto) che vanno a braccetto, circostanza politicamente impensabile solo fino a qualche mese fa, a maggior ragione se si pensa ai ruoli ribaltati durante l'"abbraccio" del 2010. Segno, anche questo, dei tempi che cambiano. 

«Voto storico» 
Segnava le 18,40, l'orologio di Palazzo Mercanti, quando l'aula si è espressa con un voto che più d'uno tra i consiglieri ha definito «storico»: maggioranza di centrodestra che in questo caso si è irrobustita con il voto favorevole di Liberi («la nostra resta comunque una opposizione costruttiva» ha precisato Massimo Trespidi) e di Gloria Zanardi (misto) che già avevano sottoscritto il testo originario del primo cittadino. Contro ha votato il Pd mentre Piacenza Più, Pc in Comune e Movimento 5 stelle non hanno partecipato al voto.  

Ragioni «tecniche» 
Come si evince dalla lettura del testo dell'emendamento proposto da Fdi (che di conseguenza ha ritirato il suo ritenedolo "inglobato" in quello del sindaco modificato) sono «ragioni tecniche» quelle che hanno portato il sindaco e la coalizione di governo a propendere per cancellare le due aree pubbliche: «L'area dell'ex proiettificio Pertite ha come elemento di forte criticità il possibile inquinamento del sottosuolo e del sistema delle acque sotterranee a seguito dei processi industriali svolti nel secolo scorso. E' impossibile valutare l'entità di tale ipotetico inquinamento senza una preliminare e sistematica indagine ambientale. Mentre la criticità della Lusignani è data dalla superficie fondiaria attualmente disponibile che detta vincoli alla progettazione del nosocomio». A scoraggiare l'ipotesi Pertite un motivo ulteriore: «Ad oggi non risulta individuata alcuna area sulla quale trasferire la pista prova carri» si legge ancora.

«Ora no a rappresaglie» 
«Se la Regione vuole andare avanti che vada, ma ora non può dire che ha l'avallo del Consiglio» ha sostenuto Foti. «Ci auguriamo che Bologna non voglia rispondere con una rappresaglia politica a un voto amministrativo» ha aggiunto, specificando che «la classificazione a verde pubblico dell'ex Pertite nel Rue è legittima dal momento che non ci sono stati ricorsi al Tar». E gli applausi degli esponenti del comitato Pertite sono andati anche all'indirizzo di Luigi Rabuffi (Pc in Comune) che, per senso di responsabilità, ha ritirato l'odg presentato con i 5 stelle che chiedeva anch'esso di stralciare l'area Pertite dalle opzioni in campo. Così come poco dopo i grillini hanno richiuso nel cassetto i due che li vedevano come primi firmatari (sostenuti anche da Rabuffi) e che caldeggiavano la verifica di un piano finanziario dettagliato e la stesura di un altrettanto dettagliato progetto su come utilizzare il Guglielmo da Saliceto nel caso si fosse optato per una nuova struttura.

Odg Pd bocciati 
Pure il Pd, a dire il vero, avrebbe votato a favore dell'ordine del giorno del sindaco se solo non fosse stato modificato con l'emendamento di Fdi, giudicato «irricevibile» per usare le parole di Giorgia Buscarini. «E non certo perché il Pd con sotterfugi pensava di fare il nuovo ospedale alla Pertite» ha annotato. Per i dem la priorità resta quella di un nuovo ospedale mentre la Pertite viene vista come un «parco fruibile» e non come «un bosco in città», concetto ribadito anche dal capogruppo Stefano Cugini. I due odg presentati dai dem (un terzo è stato ritirato) sono stati bocciati. Il primo esprimeva orientamento favorevole affinché si individuasse «una data e una forma di consultazione che dia ai piacentini la possibilità di esprimersi sulla localizzazione della più importante opera dei prossimi decenni, come garanzia di scelta condivisa, trasparente e non calata dall'alto» e a «predisporre un calendario di incontri pubblici , fino alla data di consultazione, per permettere a quanta più gente possibile di informarsi, porre domande e trovare adeguati ricontri». Stessa sorte negativa per l'altro testo che chiedeva l'impegno, nel caso in cui la Pertite non fosse stata destinata a sede del nuovo ospedale, «ad acquisire il sito a titolo non oneroso e a prevederne la riconversione in parco verde integralmente fruibile alla cittadinanza» e non a bosco in città. Ma ora, per questi ragionamenti, si aprono nuovi scenari.

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TommasoFoti
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