Rassegna Stampa

Tariffa rifiuti non pagata e citta' sporca, dito puntato sulla gestione di Iren

Data: 19/03/2019

MINORANZE ALL'ATTACCO

Resta invariata la tariffa dei rifiuti (Tari) del Comune. E questo è il dato che ha indotto l'opposizione a optare per l'astensione (Piacenza in Comune, Pd, M5s) o il voto favorevole (Liberi, Gloria Zanardi del misto) insieme alla maggioranza. Disco verde perciò ieri in consiglio comunale al piano tariffario del 2019 per la gestione dei rifiuti, servizio appaltato a Iren e che prevede che la copertura arrivi dal gettito tariffario sostenuto dall'utenza (21,6 milioni di euro). Copertura che aumenta rispetto al 2018 perché sono cresciute metrature e unità immobiliari. Ma il costo per utente resta invariato. Il principale aspetto di polemica è stato l'importo di tariffa non riscosso: la previsione per il 2019 è di 2 miini di euro, in aumento rispetto agli 1,7 milioni del 2018. Un'insolvenza del 10%, l'ha quantificata, depurandola di una serie di voci tecniche, l'assessore al bilancio Paolo Passoni definendola fisiologica e sulla stessa falsariga di quella dell'anno precedente. Nel 2018 sono stati inviati 8.339 avvisi di sollecito e avvisi di accertamento pari a oltre 3 milioni di euro di importo, ha informato Passoni sottolineando l'accorpamento dei due passagi come esempio di contenimento di costi e di tempi di riscossione. Dalle opposizioni sono arrivate esortazioni corali a inasprire il contrasto ai mancati pagamenti e all'evasione della tariffa. Richiami anche dalla maggioranza: Gianpaolo Ultori (Liberi) ha indicato l'opportunità di controlli a campione nei condomini. Dito puntato su Iren, che ha in appalto non solo il servizio di smaltimento, ma anche quello di accertamento della tariffa: attività aggiudicata un anno fa per il corrispettivo di quasi un milione di euro per due anni. Secondo Trespidi (Liberi), il compenso non è giustificato né dalla qualità scadente della pulizia in città né dal dato dell'insoluto che è in aumento. Una critica fatta propria dalle altre forze di minoranze. «Non facciamoci prendere in giro da Iren», ha ammonito Trespidi, facendo sue le parole di Tommaso Foti (Fdi) riferite all'impasse a cui un contenzioso legale sta costringendo il bando di gara per il rinnovo dell'affidamento del servizio di smaltimento rifiuti. L'assessore Passoni ha ribattuto assicurando che il Comune sta facendo tutto quanto è in suo potere fatti salvi gli impegni contrattuali. E se il Comune dovesse gestire al suo interno il servizio riscossione della tariffa dovrebbe mettere in conto un oneroso impiego di personale apposito. Approvato all'unanimità (non ha votato il forzista Sergio Pecorara) un ordine del giorno proposto da Antonio Levoni (Liberi) e Giancarlo Migli (Fdi) che, in seguito all'annunciata eliminazione di mille cassonetti dell'indifferenziata, chiedono la creazione di isole ecologiche anche mobili con l'obiettivo di migliorare il decoro urbano.

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