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Rassegna Stampa

Voglio chiarezza sui finanziamenti per il nuovo ospedale


La discussione verteva su numeri e contabilità del Comune di Piacenza e delle sua società partecipate. Ma nel dibattito si è palesato il vero tema di questi giorni: "dove si fa l'ospedale nuovo"? La bagarre è deflagrata in aula, dopo essere già scoppiata sui giornali. Poco prima del Consiglio comunale il gruppo del Partito Democratico - il capogruppo Stefano Cugini, Giulia Pirolo, Christian Fiazza e Giorgia Buscarini – aveva voluto mandare un messaggio forte al sindaco Patrizia Barbieri. Per il Pd il primo cittadino ha risposto in modo «scomposto» alle osservazioni sull'urgenza di discutere il problema dell'individuazione dell'area del nuovo ospedale. In aula lo scontro si è acceso quando Tommaso Foti (Fratelli d'Italia) è tornato improvvisamente sull'argomento. «Sarebbe corretto per quest'aula che alcune polemiche sterili e meschine nei confronti del sindaco venissero discusse qua. Dovreste vergognarmi di dire cose false. Non ci sono soldi stanziati dalla Regione per il nuovo ospedale, solo accordi sottoscritti senza informare il Consiglio comunale». Fiazza ha risposto a microfoni spenti al consigliere di Fratelli d'Italia. «Tu non sei presidente, non puoi richiamare nessuno» - ha rimproverato Foti. Il Pd ha abbandonato l'aula in segno di protesta, mentre Foti ha continuato a inveire: «Dovreste vergognarvi, siete meschini, meglio che mi lasciate parlare, qualcun altro raglia. Non votate in aula neanche i danni al bilancio che avete creato». Uscendo dal Consiglio Cugini e Buscarini hanno criticato il presidente Giuseppe Caruso, accusato di non essere imparziale nella direzione del dibattito. Con l'uscita del Pd, le acque si sono calmate. Sulla polemica si è inserito anche il capogruppo della Lega Nord Stefano Cavalli. «Sono come i bambini – Cavalli si riferisce ai consiglieri Pd - che prendono su il pallone e vanno via. Hanno dettato legge per quindici anni e ora se ne vanno mentre si parla di bilanci. È l'atto peggiore che potessero fare, è segno di mancanza di rispetto. E ogni volta la Regione sul nuovo ospedale lancia il sasso e nasconde la mano. Bisogna fare una scelta ponderata e attenta». Più sui contenuti i commenti di Sergio Dagnino (Movimento 5 Stelle) – ha parlato di «operazione fumosa e astratta» - e Massimo Trespidi (Liberi): «il direttore dell'Ausl Baldino deve smetterla di dare ultimatum al Comune. La ricerca dell'area del nuovo ospedale spetta soltanto al Comune».«Nel protocollo – ha proseguito Trespidi - non c'è scritto che l'ospedale si farà alla Lusignani o alla Pertite. L'idea della Lusignani è fantascientifica, sarebbe lo stesso errore fatto per quello attuale: ci vogliono spazi e parcheggi adeguati. Dopo di che un'opera la si progetta se c'è un piano finanziario preciso, e dalla Regione questo non c'è». Anche il sindaco Patrizia Barbieri ha voluto sottolineare nuovamente il suo pensiero. «Sull'ospedale stiamo leggendo "una tiritera" di cui non se ne può più. Abbiamo in mano solo un protocollo, quindi non è un progetto, ovvero solo un'idea su Lusignani e Pertite. E nessuno parla dei costi della bonifica delle due aree. Io non sto valutando un progetto, semplicemente perché un progetto non c'è. Sulla Pertite non se ne deve neanche parlare di costruire un ospedale. Vorrei tanto conoscere l'esito dello studio sulla Lusignani promosso dall'Agenzia del Demanio. E vorrei sapere che cosa s'intende fare, da parte della Regione, del vecchio ospedale: verrà raso al suolo? Ho sentito anche questo, e non c'è chiarezza. Chiarezza che manca sui finanziamenti: si è parlato di 200 milioni, 230, 250 milioni. Sono stanca di sentire interventi spot sul nuovo ospedale. Noi non siamo in cerca di visibilità. Pretendo serietà per la nostra città».

Ilpiacenza.it


30/09/2017

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Tommaso Foti TommasoFoti
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