Rassegna Stampa

'La politica dei bonus non va avanti, la gente deve poter lavorare'

Data: 12/01/2021

Bilancio di metà mandato di Foti (Fdi) che attacca sui ristori : «Una presa in giro»

Afferma deciso che «non si può perseverare con la politica dei bonus» perché «prima o poi le risorse si esauriscono». Per questo esorta il governo a cambiare linea e a «mettere in condizione le persone di lavorare». Baristi, ristoratori o titolari di palestre in primis: «Anche con regole rigide, ma è molto meglio consentirgli di aprire». Diversamente il rischio «concretissimo» è «che dopo la pandemia sanitaria ci troviamo ad affrontare anche quella economica». E' il parere del deputato piacentino di Fratelli d'Italia, Tommaso Foti, che ieri ha commentato l'intricato quadro politico attuale su cui pesano gli effetti del Covid. L'occasione è il bilancio di metà mandato della sua attività di parlamentare. «Ritengo doveroso che gli elettori conoscano quello che ha fatto un eletto del proprio territorio» precisa. A Montecitorio Foti occupa gli incarichi di vicepresidente vicario del gruppo Fratelli d'Italia, segretario della commissione d'inchiesta sul sistema bancario, capogruppo Commissione VIII Ambiente, Territorio, Lavori Pubblici e componente della giunta per il Regolamento. Ha partecipato al 95,98% delle votazioni (6932 su 7222). A livello di atti di controllo ha presentato 109 interrogazioni a risposta scritta, 3 a risposta orale, un'interpellanza. A livello di atti d'indirizzo ha presentato 40 ordini del giorno (di cui 24 accolti, 9 trasformati in raccomandazioni, 5 respinti e 2 non ammessi). E' stato autore, come primo firmatario, di tre proposte di legge, di cui due passate (una è quella sull'obbligo dei seggiolini anti-abbandono) e una attualmente in discussione. E come cofirmatario di 115 proposte di legge. Infine è stato autore di 173 interventi in assemblea e 106 in commissione. Una legislatura particolarmente impegnativa, quest'ultima, anche per un deputato di lungo corso come lui. L'emergenza Covid sta costringendo la politica a misurarsi con nuove sfide. E secondo Foti, il governo Conte «le sta perdendo». A partire dalla partita dei ristori per le imprese costrette a lunghi lockdown. «I ristori di mille o duemila euro sono una presa in giro. Con quelle cifre non riescono a pagare nemmeno le utenze. Gli imprenditori si dovrebbero risarcire, non ristorare. E' la dimostrazione che questo esecutivo non conosce il nostro tessuto economico». Pronta un'alternativa? «Noi apparteniamo alla coalizione di centrodestra. Conte venga in aula e verifichi se ha i numeri. Se non li ha meglio tornare subito alle urne che galleggiare altri sei mesi».

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