Rassegna Stampa

'Sogin e' un carrozzone non produce risultati ora va commissariata'

Data: 17/01/2019

La società incaricata della dismissione delle centrali nucleari al centro di un emendamento di Fdi. Un piacentino il futuro commissario?

Commissariare Sogin, la società pubblica incaricata di smantellare le centrali nucleari in Italia, tra cui quella di Caorso, e di individuare la localizzazione del maxi deposito in cui stoccare tutte le scorie radioattive. È l'obiettivo di un emendamento al "decreto semplificazioni" presentato l'altro giorno da Fratelli d'Italia (Fdi) in sede di commissioni congiunte affari istituzionali e lavori pubblici al Senato. «È un carrozzone che per anni ha inghiottito palate di soldi pubblici senza produrre risultati concreti», sostengono i commissari Fdi. Primo firmatario della proposta di modifica dell'articolo 2 - "misure per l'efficientamento delle attività di disattivazione e smantellamento dei siti nucleari" - è il senatore Luca Ciriani di Pordenone. Tuttavia la mente ispiratrice del testo sarebbe quella del deputato piacentino Tommaso Foti che tuttavia per ora si è trincerato dietro un «No comment». Inutile nascondere come l'atto, in discussione forse già oggi o al più tardi nei prossimi giorni, potrebbe rappresentare una svolta per il territorio piacentino e principalmente per Caorso dove da decenni attendono di liberarsi definitivamente di Arturo, così è sempre stato soprannominato il reattore dalla popolazione e dagli addetti all'impianto. La centrale è chiusa dal primo luglio del 1990. Da allora il cosiddetto processo di decommissioning (smantellamento) ha incontrato ostacoli enormi sul suo cammino, primo tra tutti l'individuazione del sito di stoccaggio nazionale delle scorie, operazione ancora ferma al palo per l'opposizione di tutte le Regioni. Non a caso dal 2010 le barre di uranio, le più pericolose, sono ospitate in Francia anche se ci potranno restare solo fino al 2025. Mentre sul trasporto di resine e fanghi radioattivi in Slovacchia si attende da due anni una risposta ufficiale. Insomma, in tanti anni si sono fatti pochi progressi. Ed ecco allora che Fdi boccia Sogin e ne chiede il commissariamento. Ma passerà l'emendamento? Tutto sta a capire come si comporterà a questo punto il governo dove risulta si sia comunque aperto proprio in queste ore un vibrante dibattito tra chi da una parte sembra frenare, il Movimento 5 stelle, e chi invece vorrebbe non solo aprire, ma addirittura spalancare la porta alla rottamazione di Sogin, e cioè la Lega. La notizia è naturalmente rimbalzata anche a Piacenza dove tra l'altro si è diffusa anche l'indiscrezione che a ricoprire il ruolo di commissario potrebbe essere proprio un piacentino in considerazione del fatto che la centrale di Caorso resta il sito nucleare più importante d'Italia. Ma proprio sul nome del futuro commissario pare che ieri sera si fosse ancora lontani dall'aver trovato l'accordo, il che lascia pensare che l'iter non sia a questo punto in discesa. A margine resta il fatto che in una recente interrogazione al ministro del lavoro Luigi Di Maio, Foti ha chiesto che il governo sostenga e investa nella Radwaste Management School, «centro di alta formazione di Sogin con sede a Caorso, che può vantare le più elevate certificazioni riferite alle normative ambientali del settore nucleare nei suoi più disparati campi». Per Foti la congiuntura internazionale in tema di dismissione degli impianti nucleari rappresenta una occasione imperdibile: «In tutto il mondo - sottolinea il deputato di Fratelli d'Italia - verranno prossimamente chiusi ben 401 reattori nucleari, di cui 141 solo nell'Europa occidentale. Vi è, dunque, la concreta possibilità che si aprano incredibili opportunità occupazionali per il territorio piacentino che, come detto, ospita Radwaste Management School, un vero fiore all'occhiello nell'ambito della formazione».

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