Rassegna Stampa

'Sulla Pertite ingenerose tirate di giacca nei prossimi giorni io ancora a Roma'

Data: 30/10/2019

Dopo le critiche della presidente del Comitato, la sindaca ribadisce l'impegno passato e futuro per un parco nell'area

«Al di là di ingenerose tirate per la giacca, penso che serva invece continuare a lavorare, con costanza e pazienza, per un obiettivo comune. Per questo motivo, nei prossimi giorni sarò ancora una volta a Roma, insieme all'assessore Opizzi e agli uffici, per incontrare Ministero della Difesa e Demanio». Non tarda a farsi sentire la voce della sindaca di Piacenza Patrizia Barbieri dopo la netta presa di posizione espressa sulle pagine di ieri da Maria Pia Romano, anima e presidente del Comitato Parco Pertite. Costituito 10 anni or sono, a maggio, il Comitato in tutti questi anni non ha mai deposto la speranza di veder sorgere un parco all'ex Pertite. La presidente, in particolare, nell'intervista pubblicata ieri da Libertà, manifestava tutta la sua preoccupazione per un silenzio che durerebbe da mesi ormai sulle possibili evoluzioni della vicenda, annotando il fatto che per lo stesso periodo il Comitato non aveva più potuto contare su incontri diretti con i vertici di palazzo Mercanti. Ma la sindaca non ci sta ad incassare possibili critiche di chiusura: «Penso di aver dimostrato, in questi anni di mandato - scrive in una nota la Barbieri - un fattivo impegno per arrivare a fornire una risposta concreta alle legittime aspettative non solo e non tanto del comitato Parco della Pertite, ma dei cittadini di Piacenza, che hanno manifestato la richiesta, anche tramite un referendum seppur senza quorum, di vedere l'area dell'ex Pertite completamente destinata a parco. Era un impegno, il nostro, assunto già in campagna elettorale e che ha trovato conferma anche negli atti che questa Amministrazione ha approvato in questi anni, a partire dallo stralcio dell'area in questione dal novero delle possibili destinazioni del nuovo ospedale di Piacenza, così come invece previsto dalla precedente amministrazione». «Sono sempre stata chiara e trasparente con il Comitato Parco della Pertite, oltre che con i consiglieri comunali e la cittadinanza tutta - prosegue la sindaca - cercando di fornire in tempo reale tutte le informazioni sull'interlocuzione in corso con il Demanio e con il Ministero della Difesa, senza mai nascondere la complessità di una partita che vede la presenza di interlocutori diversi. Di ciò, penso ne possa dare atto la stessa signora Romano che, certo, non avrà scordato come l'Amministrazione comunale abbia incontrato rappresentanti del Comitato in data 10 novembre 2017, 17 ottobre 2018, con me e l'architetto Giannessi, 21 gennaio 2019, con gli assessori Opizzi, Mancioppi, l'ingegner Bertani e l'architetto Naddeo, 25 marzo 2019, 29 maggio 2019 con gli assessori Opizzi, Baio, Mancioppi e con il direttore generale e l'architetto Naddeo, senza mai negarsi al confronto». «Oltre che in questi incontri, anche in consiglio comunale piuttosto che in interventi pubblici - ricostruisce la Barbieri - ho avuto modo di rappresentare il percorso intrapreso e tutti gli aggiornamenti in essere. Come ricorderà la signora Romano ho annunciato, lo scorso aprile, che ci saremmo recati a breve a Roma per un incontro con Demanio e Ministero della Difesa a cui fece effettivamente seguito un comunicato congiunto con questo contenuto: "Durante la riunione si è quindi delineato il percorso condiviso per arrivare a tale soluzione: il Ministero della Difesa, da parte sua, ha assicurato la propria disponibilità ad individuare un'area alternativa propria dove poter trasferire la pista di prova carri armati che attualmente insiste sull'area della Pertite. La realizzazione della nuova pista comporterebbe un impegno economico da parte del Comune, che pertanto si riserva di valutarne la fattibilità e sostenibilità sia da un punto di vista economico che procedurale. L'Agenzia del Demanio, nell'ambito delle sue competenze, ha confermato la disponibilità a supportare tutti i passaggi necessari alla realizzazione dell'operazione"». La Barbieri passa quindi a scandagliare l'ultima fase di impegni: «Lo scorso luglio, nella fase di individuazione, da parte dell'Amministrazione comunale, dell'area per il nuovo ospedale, ho avuto modo di fare un ulteriore aggiornamento pubblico, sottolineando come non ci fosse stata ancora comunicata l'area dove spostare la pista prova carri, sui cui costi l'Amministrazione si riservava, come detto, fattibilità e sostenibilità economica. Allo stesso tempo, ho avuto modo di preannunciare alcuni imminenti sopralluoghi tecnici anche da parte di Arpae, per approfondimenti per quanto riguarda il tema della bonifica». Si dice disposta, Barbieri, a «comprendere, perché ne condivido lo spirito, il sentimento di trepidante attesa di vedere finalmente risolta una vicenda annosa su cui tanto umanamente ci si è spesi», ma respinge a priori qualsiasi rimprovero di immobilismo: «Penso di aver dimostrato sempre la massima attenzione sul tema, fornendo passo dopo passo gli aggiornamenti in mio possesso. Al di là di ingenerose tirate per la giacca, penso che serva invece continuare a lavorare, con costanza e pazienza, per un obiettivo comune». Per i prossimi giorni dunque l'annuncio di un nuovo viaggio a Roma per incontrare Ministero della Difesa e Demanio.

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TommasoFoti
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