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Rassegna Stampa

A Cadeo la grande festa tra agricoltura, industria e artigianato

Data: 09/04/2018

La Fiera è giunta alla sua quarantesima edizione. 
II sindaco Bricconi: «Riusciamo a fare la differenza ogni volta che ci mettiamo in gioco» 

CADEO • C'è chi ne sarà rimasto soddisfatto e chi invece ne sarà rimasto deluso. Chi avrà avuto la percezione ci fosse un buon numero di visitatori e chi invece sperava ci fosse più movimento. Chi pensa che si debba "svecchiare" l'evento e chi lo vive semplicemente come occasione per uscire di casa. Si sa, ogni fiera porta in sé qualcosa di positivo e qualcosa di scontato, da renderla più o meno interessante e più o meno noiosa. Fatto sta che la Fiera provinciale dell'Agricoltura, Industria e Artigianato del Comune di Cadeo è arrivata alla sua 40esima edizione, tra chi rimpiangerà edizioni passate e chi in modo propositivo tenta con impegno di continuare a far sopravvivere e a tramandare una tradizione folcloristica. «E' un'occasione significativa attraverso cui vi è la dimostrazione più netta e marcata dell'impegno che la gente, i volontari e gli amministratori ci mettono per creare un momento, che è un'eccellenza della provincia di Piacenza, in cui tutta la comunità si ritrova», ha commentato l'onorevole Tommaso Foti, un affezionato alla manifestazione cadeense. Diverse sono state le autorità politiche, i rappresentati delle forze dell'ordine e i membri delle associazioni di volontariato, che hanno partecipato al momento inaugurale della fiera. In prima linea, davanti al municipio, anche gli studenti del consiglio comunale dei ragazzi accompagnati dalla professoressa Tiziana Meneghelli. Benedizione da parte del diacono Elio Pezzoni, inno d'Italia e taglio del nastro. Il discorso del sindaco Marco Bricconi è stato un'esortazione: «Non cadiamo nella trappola del pensiero comune "siccome adesso non ci sono risorse tocca a noi". Dobbiamo ricordare ed avere ben presente che come cittadini non abbiamo solo diritti, non possiamo limitarci ad avanzare richieste a chi ha deciso di rappresentarci ed amministrare per noi il paese. La cittadinanza non è solo un'opportunità, ma anche e soprattutto una responsabilità. Riusciamo ad essere una cittadinanza attiva, ogni volta che ci mettiamo in azione, quando siamo contagiosi e risvegliamo le altre persone, le sproniamo a mettersi in gioco».

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