Rassegna Stampa

A San Damiano aerei cargo per mettere le ali alla logistica

Data: 09/02/2019

Per Federico Scarpa (Consorzio Co.Sil) l'unica strada è lavorare in sinergia con la vicina Parma

 Aerei cargo a San Damiano per mettere le ali alla logistica. Il consorzio "Co.Sil" di Piacenza, presieduto da Federico Scarpa, spinge per una riconversione a uso commerciale dell'aeroporto nel territorio di San Giorgio. È quanto emerso ieri mattina nel corso di un incontro organizzato al Grande Albergo Roma, a cui hanno preso parte - tra gli altri - i parlamentari Tommaso Foti (Fratelli d'Italia) e Pietro Pisani (Lega Nord), il vicesindaco Elena Baio e alcuni rappresentanti delle categorie economiche piacentine. «Nel nostro territorio sono attivi numerosi insediamenti logistici importanti - ha ribadito Scarpa - che trainano l'economia locale e che potrebbero beneficiare di una pista di decollo come quella situata a San Damiano». Non solo. Secondo l'avvocato Luigi Alibrandi e l'operatore logistico Pierluigi Alabastri, presenti al convegno, la struttura militare dismessa potrebbe diventare «un cargo intercontinentale, in grado di operare sia di giorno che di notte, con cinque o al massimo dieci decolli quotidiani. È l'unico aeroporto in Italia con queste potenzialità. La pista di Parma, nonostante i contributi elargiti dallo Stato, ha caratteristiche adatte esclusivamente ai viaggi civili e non ha nessuna possibilità d'espansione». Gli esperti intervenuti, infatti, hanno spiegato che l'aeroporto "Giuseppe Verdi" è circondato dalla ferrovia, la tangenziale e l'autostrada, perciò non ci sarebbe spazio per un eventuale allungamento. «Viceversa, San Damiano è perfetto - hanno aggiunto - e può puntare a sottrarre il traffico cargo che ad oggi converge sugli aeroporti nordeuropei». Da qui, la proposta di fare squadra: «Bisogna lavorare in sinergia con Parma, senza seguire la strada della concorrenza - hanno esortato Alibrandi e Alabastri -. Loro hanno un peso politico, ma anche una pista non a pieno regime e con qualche carenza tecnica. Noi, invece, possiamo contare su un aeroporto adatto a sostenere un traffico commerciale di rilievo. Per renderlo operativo in tempi brevi, però, l'unica via è che Parma estenda sulla nostra provincia le autorizzazioni ministeriali già in essere. Altrimenti, Piacenza da sola potrebbe impiegarci troppi anni». Per riflettere su questa ipotesi, gli organizzatori hanno invitato a intervenire il presidente dell'aeroporto di Parma "Giuseppe Verdi" Guido Dalla Rosa Prati, il quale tuttavia non si è presentato. «Non c'è nessun problema, il dialogo è aperto e lo incontreremo come consorzio "Co.Sil" nelle prossime settimane - ha rassicurato Scarpa -, in quanto desideriamo favorire davvero una sinergia fra i due territori. Questo accordo deve essere spinto dai nostri parlamentari e dai consiglieri regionali». Al di là delle tante idee avanzate, infatti, sarà dovere delle istituzioni dare una risposta concreta sul futuro dell'aeroporto di San Damiano.

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