Rassegna Stampa

Agente sequestrato da alcuni detenuti - Salvini: 'Ora il taser'

Data: 02/03/2020

I sindacati denunciano aggressione in carcere Lega e FdI contro il ministero

«Un agente del carcere di Piacenza sequestrato all'interno di un reparto da alcuni detenuti che chiedevano di parlare con la sorveglianza per futili motivi»: la denuncia arriva dal sindacato Uspp. Il segretario regionale Gennaro Narducci aggiunge che sabato scorso «nemmeno l'intervento del comandante di reparto è servito a calmare gli animi, anzi contro di lui sarebbero stati scagliati oggetti». L'agente, in base a quanto riferito dal sindacato, «sarebbe stato fatto uscire dal reparto dopo alcune ore fortunatamente incolume e gli stessi detenuti, durante la notte, avrebbero inscenato un altro evento critico che ha richiesto l'intervento del personale». Il sindacato ora chiede mezzi di intervento «contro detenuti che per futili motivi mettono a soqquadro i reparti» e invita la direzione «ad attuare un piano di pronto intervento in caso di situazioni critiche e a fornire strumenti idonei al personale per fronteggiare le emergenze quotidiane». L'episodio è stato condannato anche da Matteo Salvini, leader della Lega: «È un fatto gravissimo! Solidarietà alle donne e agli uomini della polizia penitenziaria, che troppo spesso vengono dimenticati. Onore a loro: il ministro della Giustizia ha qualcosa da dire o starà zitto anche questa volta? Quando la polizia penitenziaria potrà usare il taser?» Sulla stessa linea i consiglieri regionali Matteo Rancan e Valentina Stragliati (Lega): «Siamo al fianco dell'Uspp che rivendica, per gli operatori del carcere, strumenti idonei per fronteggiare le emergenze quotidiane», dicono esprimendo «solidarietà agli agenti della polizia penitenziaria che lavorano nel carcere di Piacenza». Rincara la dose il parlamentare Tommaso Foti (FdI): «Solo la competenza e la professionalità dimostrata dagli agenti ha impedito che la situazione precipitasse». Foti annuncia una interrogazione ai ministri di Giustizia ed Interno: «La gravità di quanto è accaduto, con il vero e proprio sequestro di un agente da parte di carcerati riottosi, in prevalenza stranieri, sarebbe già sufficiente in sè a destare grande allarme. Tuttavia accadimenti gravi non sono novità al carcere delle Novate, come io stesso ho denunciato con precedenti atti di sindacato ispettivo».

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