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Rassegna Stampa

Al centro islamico non c'e' spazio per il terrorismo

Data: 22/04/2018

La risposta all'iniziativa del parlamentare Tommaso Foti che chiedeva più controlli

«All'interno dei nostri locali non c'è spazio al terrorismo, né ideologico, né propagandistico, né politico o mediatico. Auspichiamo che la politica si responsabilizzi e non strumentalizzi, fedi, colori, generi e comunità per poter accreditare la propria posizione, ma dia risposte concrete di merito alle urgenze per le quali il nostro Paese attende una risposta». Così il Centro islamico che ha sede in Strada Caorsana replica all'iniziativa del parlamentare di Fratelli d'Italia Tommaso Foti che in una recente interrogazione al ministro dell'Interno Marco Minniti chiedeva se fossero state adeguatamente monitorate le iniziative del 23 e 25 marzo scorso dal titolo «7 Anniversario della rivolta siriana tra sacrifici e speranze» per scongiurare «la partecipazione ad esse di persone note per simpatizzare con il fondamentalismo islamico». La risposta del Centro islamico non si è fatta attendere. Secondo quest'ultimo si gettano «allarmismi inutili e slogan propagandistici». «La nota dell'onorevole getta ombre, scredito e sfiducia, non solo nei confronti di una comunità che conta oltre ventimila persone in tutta la provincia di Piacenza, ma anche nei confronti delle istituzioni di pubblica sicurezza preposte per la vigilanza e il controllo del territorio - si legge in una nota - La Comunità islamica piacentina è in stretto contatto con tutte le istituzioni per facilitarne il lavoro e l'accesso alle informazioni, nonché alla tutela di tutti noi cittadini e non solo della società dai musulmani, come lascia intendere la nota stessa. L'evento tenuto presso il centro della Comunità, oggetto di paure dell'onorevole, è stato – come tutti gli eventi da noi organizzati e di rilevanza – comunicato per tempo alle autorità nell'ambito della collaborazione continua avviata ormai da anni. La Comunità si adopera per le cause umanitarie anche quelle siriane, e grazie all'evento tenuto presso il Centro, è stato possibile dare un contributo reale e concreto a centinaia di donne e bambini oppressi dalla guerra».

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