Rassegna Stampa

Barriere sul bus degli studenti Foti: 'Vergognoso'

Data: 20/09/2018

Studente rimasto a terra, il parlamentare chiede controlli e informa il governo

«Si accerti con la massima urgenza quanti degli autobus utilizzati da Seta Spa, siano dotati dei necessari strumenti di salita e di discesa indispensabili a garantire l'accesso a chi è affetto da disabilità. L'eventualità che quanto verificatosi a Cadeo si ripeta non è in alcun modo ammissibile né tollerabile: occorre che Seta adegui i mezzi di cui si avvale con la massima celerità». Così dichiara il parlamentare Tommaso Foti (FdI) che chiede l'intervento del Governo affinché non possa più accadere quanto ha vissuto il 14enne di Roveleto, rimasto a terra, nonostante la madre avesse prenotato un bus extraurbano con pedana per permettere al figlio, in carrozzina, di compiere il suo viaggio in compagnia di un amico. Il caso, dopo essere rimbalzato sui social, è giunto all'attenzione dei politici piacentini. Pronta la reazione del deputato di Fratelli d'Italia che incalza: «E' semplicemente vergognoso che, ancora oggi, le persone affette da disabilità non possano utilizzare i mezzi di trasporto pubblico in piena libertà». Attraverso un'interrogazione parlamentare, Foti ha denunciato l'episodio di cui è rimasto vittima Alessandro, chiedendo al presidente del consiglio Giuseppe Conte e ai ministri Lorenzo Fontana e Danilo Toninelli, «di disporre una ricognizione urgente su tutte le linee di trasporto nazionale e locale, per verificare in quali e quante di queste sia realmente rispettato il diritto di accesso al servizio per coloro che risultino affetti da disabilità od altri impedimenti fisici». Rifacendosi poi al vigente Regolamento europeo che sancisce che persone disabili o con ridotta mobilità fisica debbano avere lo stesso diritto di utilizzare i mezzi pubblici degli altri cittadini, Foti conclude: «Rispetto alla rimozione delle barriere architettoniche vengono spesi fiumi di parole da parte di tutti, ma nei fatti il diritto di libero accesso al trasporto pubblico è ancora, in molti casi, negato alle persone affette da disabilità. Per questo occorre richiamare chi di dovere alle proprie responsabilità considerato che sia il Tribunale di Roma che quello di Vicenza hanno comminato importanti sanzioni a quelle società di trasporto che, nei fatti, hanno tenuto una condotta discriminatoria nei confronti delle persone con disabilità».

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