Rassegna Stampa

Caso burqini, Foti: 'Firmate il patto per l'Islam italiano'

Data: 07/08/2019

Il parlamentare replica a Baradai: non è certo il nostro Stato che ostacola l'intesa

«Nessuno vuole fomentare alcun clima di avversione verso qualcuno, islamico o meno che sia: tuttavia il diritto ad esprimere un doveroso dissenso, che è altra cosa, non può essere conculcato, tanto più argomentando in punto di religione quanto invece si è di fronte ad un fatto di costume, magari - come nel caso - non da bagno». Lo sostiene il parlamentare piacentino Tommaso Foti (Fratelli d'Italia) in risposta a Yassine Baradai, direttore della comunità islamica di Piacenza. «Se alcuni comportamenti esteriori vengono però giustificati con l'appartenenza alla religione islamica - continua l'esponente di Fratelli d'Italia - allora è qui il caso di ricordare che non è certo per colpa dello Stato italiano se a tutt'oggi non ha trovato applicazione l'articolo 8, comma 3, della Costituzione che vuole disciplinati per legge i rapporti con le confessioni acattoliche, sulla base di intese con le relative rappresentanze». «Un'intesa, va detto, fortemente osteggiata dalla principali organizzazioni che riuniscono le varie comunità islamiche in Italia - continua Foti - a differenza delle altre 12 confessioni religiose attive sul territorio nazionale che quell'intesa hanno condivisa». «Alla sottoscrizione dell'intesa, che non può prescindere dal riconoscimento di quei principi di libertà che la Costituzione riconosce alla persona in quanto tale, le comunità islamiche si oppongono - evidenzia il parlamentare - puntando invece sul riconoscimento tout court di quelle che si configurano sempre più come licenze, prive comunque di doveri». «Neppure infine si dovrebbe dimenticare, illegittimità e illiceità o meno del "burqini" e similari, che proprio a quel centrodestra spesso additato come incendiario di tradizioni altrui, si deve l'istituzione di quell'organismo rappresentativo delle comunità islamiche che ha mantenuto vivo il dialogo con il dialogo con il Governo italiano e che ha portato alla stipula del "Patto nazionale per un islam Italiano". Peccato che molte comunità islamiche non solo riconoscano quel Patto ma anzi lo avversino: per fomentare forse l'avversione verso gli Italiani?». 

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