Rassegna Stampa

Doppio incarico, e' la regola Borgonzoni resta in Comune

Data: 05/04/2018

II caso Doppio incarico, è la regola
Borgonzoni resta in Comune 
La neosenatrice leghista tiene pure la presidenza di commissione 
E Bignami resiste ancora in Regione 

In parlamento, ma anche in consiglio comunale e alla guida della commissione Affari generali e istituzionali di Palazzo d'Accursio. È la situazione della leghista Lucia Borgonzoni, che dopo essere stata eletta in Senato ha deciso comunque di non lasciare il suo incarico in Comune, neanche per quanto riguarda la presidenza di commissione, organizzativamente più complessa. «Avevo sempre detto che sarei rimasta consigliera — ha spiegato ieri a margine dei lavori del consiglio —, e per il momento niente mi impedisce di essere anche presidente di commissione. Ho già tutte le riunioni del prossimo mese pianificate. Se mi accorgessi di non farcela, rinuncerei all'incarico». Ma "rinunciare" non sembra proprio la parola d'ordine dei parlamentari emiliani neoeletti. Non pare affatto intenzionato a rinunciare alla carica di segretario provinciale del Pd, ad esempio, Francesco Critelli, eletto alla Camera, anche se per mantenere questo doppio incarico avrà bisogno di una deroga allo statuto del suo partito. Non hanno rinunciato per il momento al loro posto in consiglio regionale i tre neo parlamentari di centrodestra Galeazzo Bignami, Enrico Aimi e Tommaso Foti. Tanto che ieri è partita dall'ufficio di presidenza di viale Aldo Moro la lettera in cui si dice ai consiglieri che esiste un'incompatibilità (tra il seggio in parlamento e quello in assemblea legislativa) e che hanno tempo fino al 16 aprile per provvedere. Dopodiché scattano le procedure per la decadenza, che dovrebbe essere votata dall'aula il 10 maggio. Sembra proprio che l'incertezza che caratterizza la formazione del nuovo governo induca tutti alla massima prudenza, quando si tratta di lasciare la via vecchia per la nuova". E così, tenendo tutto in caldo, si moltiplicano gli incarichi plurimi. Non si tratta di un tema di doppi compensi, come tutti tengono a sottolineare. «Io dal 16 marzo non percepisco alcun gettone in Comune, faccio la consigliera gratis — rivendica Borgonzoni —, però credo sia molto importante mantenere il legame col territorio. Anzi, penso che partecipando al consiglio comunale il lunedì, potrò andare a Roma il martedì con istanze precise, anche a battermi, se ci sono finanziamenti da ottenere». Per il momento quindi Borgonzoni conta di partecipare ai lavori bolognesi il lunedì e il venerdì e a quelli romani dal martedì al giovedì. Le cose cambierebbero se dovesse poi ricoprire una presidenza di commissione anche in parlamento. In quel caso, si pensa alla consigliera Mirca Cocconcelli per l'incarico. Il Movimento 5 Stelle, di solito molto severo nel giudicare i doppi incarichi, per il momento resta a guardare: «Vedremo cosa fare, ne parlerò col gruppo», dice Massimo Bugani. Ma nessuno sale sulle barricate.

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TommasoFoti
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