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Rassegna Stampa

Dove si perfora mare pulitissimo e bandiere blu


PIACENZA - «Io voto no». A dirlo, per spingere verso la difesa della situazione attuale, con la continuazione dell'estrazione di gas e petrolio fino all'esaurimento dei giacimenti, sono esponenti politici di diversa provenienza (da Pd a Fratelli d'Italia), a difesa dei gruppi energetici. Per l'Ispra, infatti, non ci sarebbe alcuna criticità per l'ecosistema marino legata alle piattaforme. Le società petrolifere di Assomineraria insistono anche sul fatto che alle località della riviera romagnola, le quali ospitano circa 40 piattaforme, sono state assegnate nove bandiere blu, a esempio di mare pulito. Oltre a ricordare i numeri del lavoro. «Io dico di votare no o non andare a votare — spiega Tommaso Foti di Fratelli d'Italia (posizione diversa quella espressa dal partito a livello nazionale da Giorgia Meloni) -. Si tratta di concludere le estrazioni, non di fame nuove, mi sembra evidente. In una regione che alimenta in maniera massiccia il fabbisogno energetico del Paese andare m senso contrario significherebbe andare contro alla logica. Piacenza è una provincia dove l'industria oil and gas è all'avanguardia». A sostenere il settore, con numerosi incontri organizzati a livello piacentino, sia al Politecnico che ai Teatini, PERCHÉ VOTARE «NO» «Dove si perfora mare pulitissimo e bandiere blu» è stata più volte il sottosegretario all'Economia Paola De Micheli. E anche l'assessore regionale Paola Gazzolo si è battuta per fare in modo che dei sei quesiti referendari ne restasse uno solo (l'Emilia-Romagna non è infatti tra le regioni promotrici del referendum, sostenuto invece da tra le regioni promotrici da Basilicata, Marche, Puglia, Sardegna, Veneto, Calabria, Liguria, Campania e Molise). «Cosa diciamo a chi ha fatto investimenti? Tanti saluti e grazie?—chiede provocatoriamente Federico Sichel, consigliere comunale in quota Pd e segretario di Paola De Micheli -. Non si possono danneggiare i piani industriali di chi ha investito. Penso inoltre che questo referendum sia inutile, non è materia referendaria quella proposta, troppo tecnica. Si incrociano diversi aspetti, dall'ambiente alla economia. Non riesco a stare a casa, quando si tratta di votare. Così voterò no». Anche l'onorevole Pierluigi Bersani, andando contro a Renzi, ha spiegato di voler andare a votare e di votare no ("Tra gli amici dell'ambiente ci vuole qualcuno che voti No. Nei prossimi 30 anni abbiamo una sola possibilità, le nozze tra efficienza energetica, gas e rinnovabili", ha detto Bersani al Corriere della Sera).

Libertà


11/04/2016

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