Rassegna Stampa

E Rustigazzo inaugura il Sacrario che riunisce i caduti nelle guerre

Data: 01/12/2018

Il sindaco: ricordare chi si sacrifica. I bambini leggono la preghiera del soldato

La frazione di Rustigazzo da ieri può annoverare un "Sacrario dei Caduti di tutte le Guerre". Pensato e voluto dall'amministrazione del sindaco Jonathan Papamarenghi, in accordo con il parroco don Germano Gregori, sono state riunite in un solo luogo le targhe che ricordano i Caduti della prima e seconda guerra. Dopo il corteo, accompagnato dalla banda musicale di Noceto, don Gianni Vincini ha benedetto il monumento, ricordando che questi simboli segnano il passaggio da chi si è sacrificato per la Patria a chi, oggi, vive per la Patria, alle nuove generazioni che sono tenute a portare il loro contributo. «Queste celebrazioni guardano lontano, questa vallata ha partecipato alla guerra con sacrificio - ha dichiarato Papamarenghi -. Oggi dobbiamo difendere la nostra identità nazionale, il gruppo alpini di Rustigazzo ha sistemato i monumenti che ricordano i nostri caduti, come quindici anni fa, sempre gli alpini, portarono questo monumento. Vicino a questo abbiamo riposizionato anche gli altri per creare così un vero Sacrario rivolto a tutti i Caduti di tutte le Guerre. Chi si sacrifica va sempre ricordato con orgoglio e con rispetto. Tanti giovani, partiti da questi territori per difendere il Tricolore, non sono più tornati. Era doveroso ricordarli con un luogo di meditazione come questo. Approfitto per salutare un reduce di guerra, classe 1924, qui presente, Bruno Silva, che deve stare a fianco dei generali Carlo Lamanna e Dionigi Maria Loria, che ci onorano oggi della loro presenza». Il deputato Tommaso Foti ha salutato i presenti facendo i complimenti al sindaco per aver organizzato al meglio la commemorazione del centenario della Grande Guerra e ha aggiunto: «Anche oggi ci sono giovani militari italiani sparsi nel mondo per aiutare i popoli in difficoltà e per tenere alta una bandiera. Per onorare nel migliore dei modi questi ragazzi, dobbiamo portare ai vivi che oggi sembrano morti, quella fiaccola dei morti che invece sono vivi nei nostri ricordi». La celebrazione è terminata con la lettura della preghiera del soldato da parte dei bambini delle scuole di Rustigazzo.

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