Rassegna Stampa

Entra nel vivo il toto-candidati per le elezioni - Politiche, primo toto-candidati

Data: 06/01/2018

POLITICA I NOMI DEI PAPABILI 
Entra nel vivo il toto-candidati per le elezioni

PARMA 
E' ormai iniziato il toto-candidati per le elezioni politiche del 4 marzo. Si moltiplicano incontri e contatti anche se le scelte finali saranno prese nella seconda metà di gennaio a livello nazionale. Nel centrodestra, in casa Lega circolano i nomi di Rainieri, la Cavandoli e Campari, mentre per Forza Italia si fanno quelli della Gambarini, di Fecci e Bernini. Per quel che riguarda il Pd e il centrosinistra, in pole position ci sono i tre parlamentari uscenti: Pagliari, Romanini e la Maestri. Ma circolano con insistenza anche i nomi della assessore regionale Caselli e del sindaco di Sorbolo Cesari. Massima incertezza nel Movimento 5 Stelle: fra i nomi possibili, Nuzzo, ma anche altri ex consiglieri comunali come Savani e D'Alessandro. 

IL VOTO DEL 4 MARZO 
RIUNIONI E INCONTRI A RAFFICA TRA ROMA E BOLOGNA: PARTITI AL LAVORO PER COMPLETARE LE LISTE 
Politiche, primo toto-candidati 
Verso la ricandidatura i tre parlamentari uscenti del Pd. 
Giochi aperti nel centrodestra e tra i 5 Stelle 

Le grandi manovre sono già cominciate da tempo. E non si sono fermate neanche nei giorni di Natale e Capodanno. Cresce il fermento intorno alle candidature in vista delle elezioni politiche del marzo. Si moltiplicano incontri e contatti, a Parma e a Bologna, per definire i nomi dei candidati nei collegi uninominali e nei listini proporzionali previsti dal Rosatellum. Anche se l'impressione come sempre, e questa volta ancora di più, è che le scelte vere saranno prese a Roma (o nel caso del centrodestra ad Arcore) e arriveranno all'ultimo momento utile che è la fine di gennaio. Dunque si annuncia un mese di passione per i partiti e i politici parmigiani, alle prese con il rischio di veder paracadutato nei collegi uninominali di Parma qualche nome nazionale in cerca di un posto sicuro dove essere eletto come era avvenuto spesso in passato. Anche se quelli parmigiani questa volta non sembrano collegi particolarmente ambiti perché sono tutti piuttosto incerti e quindi molto a rischio per un nome esterno poco conosciuto nella zona. Ma quanti sono i posti disponibili a Panna? E' difficile fare calcoli precisi: la nuova legge elettorale, il Rosatellum, prevede infatti i due terzi dei seggi assegnati con sistema proporzionale, attraverso dei listini bloccati di partito. L'altro terzo dei seggi sarà assegnato con collegi uninominali maggioritari in cui vincerà il candidato che otterrà più voti. Come noto in provincia di Parma ci sono due collegi uninominali per la Camera e due per il Senato, ma mentre quelli della Camera includono solo comuni del Parmense, quelli del Senato sono uno a metà con Piacenza e uno con Reggio Emilia. Le simulazioni sulla base degli ultimi dati elettorali e dei sondaggi mostrano come dette situazioni siano abbastanza equilibrate per i due collegi della Camera. In quello di Fidenza, Salso, Bassa-ovest e tutti i comuni della montagna e della collina, ci sarebbe un vero testa a testa con un leggerissimo vantaggio per il centrodestra, mentre in quello che comprende la città e la Bassa est, il vantaggio (un po' più ampio) sembrerebbe per il centrosinistra. Ovviamente con l'incognita del Movimento 5 stelle, che è il terzo incomodo. Più delineati i due collegi senatoriali. In quello di Fidenza Salso Bassa-Ovest e Appennino, che comprende anche tutta la provincia di Piacenza, viene dato per favorito il centrodestra, mentre in quello della città e della Bassa Est che comprende anche un parte della provincia di Reggio Emilia, viene dato per favorito il centrosinistra. 

Centrodestra 
Fecci e Gambarini per FI. 
Per la Lega Cavandoli e Rainieri  

Nel centrodestra parmense non ci sono parlamentari uscenti e quindi in tutti i partiti girano nomi più o meno noti di outsider nel caso non vi sia qualche nome nazionale «paracadutato» nei collegi uninominali. In casa Lega il nome più gettonato resta quello di Fabio Rainieri attuale vicepresidente dell'Assemblea regionale, ma non è detto che sia così interessato a tentare di tornare a Roma dove era già stato eletto nel 2008. Altro nome leghista è certamente quello di Laura Cavandola, capogruppo in Consiglio comunale ed ex candidato sindaco del centrodestra, ma sempre dai banchi del Municipio arriva anche il nome di Maurizio Campari, segretario provinciale della Lega, che tra l'altro sarebbe anche il sostituto di Rainieri in consiglio regionale nel caso quest'ultimo entrasse in Parlamento. In casa Forza Italia la situazione è per certi versi ancora più confusa. I nomi che circolano sono quelli di Francesca Gambarini capogruppo al Comune di Fidenza, che potrebbe proprio finire nel collegio della Camera che comprende oltre a Fidenza e Salso anche una parte della Bassa e tutto l'Appennino. Ma su quel collegio circola anche il nome di Fabio Fecci che potrebbe entrare nella lista di amministratori che l'ex sindaco di Pietrasanta Mallegni sta preparando per Berlusconi. Ma fra i nomi sul tavolo dei vertici nazionali ci sono anche quello di Fabio Callori, ex sindaco di Caorso, che in questi mesi ha retto il partito a Parma e quello dell'ex presidente del Consiglio comunale Giovanni Bernini che ora che è uscito prosciolto dal processo Aemilia potrebbe essere convinto a tornare all'impegno politico. Per quel che riguarda Fratelli d'Italia il nome parmigiano in poleposition è ovviamente quello di Massimo De Matteis, molto vicino a Giorgia Meloni. Ma non è detto che ci sia posto per lui visto che il piacentino Tommaso Foti viene dato in pole position per il collegio senatoriale che raggruppa la provincia di Piacenza, Fidenza, Salso e una parte del Parmense. Un collegio che in casa centrodestra viene dato per quasi sicuro. 

Gazzetta di Parma

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