Rassegna Stampa

Eutanasia, Lega e Fdi 'Subito una legge no diktat dalla Consulta'

Data: 17/09/2019

Il 24 settembre è atteso il pronunciamento chiesta una moratoria

«Il rispetto della vita è un principio inderogabile». Lo hanno ribadito ieri la Lega e Fratelli d'Italia dopo il convegno romano "Eutanasia e suicidio assistito. Quale dignità della morte e del morire?". Un attacco al tema della "libertà di scelta", in vista del pronunciamento della Consulta del prossimo 24 settembre sulla costituzionalità o meno dell'aiuto al suicidio assistito. Mancano otto giorni alla scadenza dei termini per legiferare in materia di fine vita. A ottobre 2018, la Corte Costituzionale aveva notato la lacuna e aveva dato un ultimatum all'Italia, emettendo un'ordinanza (numero 207). Così ieri l'ex assessore Massimo Polledri (dell'associazione "Osservatorio vera lex"), il segretario provinciale del Carroccio Corrado Pozzi e i parlamentari Pietro Pisani (Lega) e Tommaso Foti (FdI) hanno rivolto un appello in extremis a tutti i deputati e senatori affinché venga chiesta una moratoria alla Consulta. «Legalizzare l'eutanasia o il suicidio assistito sarebbe un attacco alla vita - ha detto Polledri -. Quasi ottanta associazioni si sono espresse in tal senso. Il Parlamento non abdichi al suo ruolo. Sono questioni da inserire in un dibattito parlamentare ampio e consapevole, nei tempi che si renderanno necessari a Camera e Senato senza compressioni esterne. Il tema dell'eutanasia non può dipendere dalle occasionali maggioranze politiche». Dello stesso avviso anche Pozzi, Foti e Pisani. «Lega e FdI garantiscono il massimo impegno nelle sedi opportune affinché una discussione di questo spessore venga effettuata secondo metodi democratici e non in base al diktat della Consulta».

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