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Rassegna Stampa

Fisco, sicurezza, lavoro, immigrati: a Fuori Sacco duello per il voto in piu'

Data: 15/02/2018

PIACENZA • C'è chi ha sostenuto la flat tax e chi una fiscalità progressiva; chi l'inclusione e la solidarietà nei confronti degli immigrati e chi il rimpatrio immediato; chi ha lodato le politiche messe in atto dagli ultimi governi e chi le ha stroncate. E c'è stato anche chi ha proposto la chiusura dei centri commerciali alla domenica a beneficio della famiglia e dei valori che vi ruotano intorno. Si sono confrontate visioni diverse di società ieri sera a Fuori Sacco nel corso della seconda puntata dedicata alle elezioni Politiche del 4 marzo. Stavolta gli ospiti del direttore Nicoletta Bracchi e del giornalista Michele Rancati erano i candidati al collegio uninominale della Camera: uno di loro - gli basterà prendere un voto in più dei contendenti - diventerà deputato della Repubblica. All'invito erano presenti in sette: Filippo Ghigini (Movimento 5 stelle), il ravennate Sergio Galli (Popolo della famiglia), Patrizia Calza (centrosinistra), Tommaso Foti (centrodestra), Oreste Bocchi (Italia agli Italiani), Barbara Sartori (Potere al Popolo) e Francesco Cacciatore (Liberi e Uguali). Ognuno ha illustrato la propria ricetta su economia, tasse, lavoro, immigrazione, sicurezza, scuola, cultura, infrastrutture e altro ancora. Il grillino Ghigini ha ricordato la proposta pentastellata della pensione di cittadinanza per tutti coloro che hanno un reddito inferiore alla soglia di povertà, 780 euro. Ma anche quella dell'abolizione della riforma Fornero «se fosse mantenuta io che ho 36 anni dovrei andare in pensione nel 2051 ») e la creazione di una banca pubblica che si differenzi da quelle d'affari. E' stata di Galli e del suo Popolo della famiglia l'idea delle chiusure domenicali dei centri commerciali «perché le famiglie hanno bisogno di ritrovarsi». Egli ha anche ravvisato la necessità di «non investire sulla divulgazione delle teorie gender nelle scuole, sull'eutanasia e sull'aborto». Calza ha parlato delle positive politiche già attivate dai governi sul fronte fiscale e del lavoro ricordando la proposta del centrosinistra del «reddito di inclusione». Per Foti lo sviluppo economico della società passa anche dalla fiat tax e se la sua coalizione vincerà le elezioni ci sarà una nuova legge sulle pensioni. In tema di sicurezza l'esponente del centrodestra ha invitato ad estendere il progetto Strade Sicure «a ogni città capoluogo». Bocchi è stato secco: «Tutti gli stranieri devono tornarsene a casa perché la gente non ne può più». Per quest'ultimo occorre «defiscalinare il lavoro, investire sui giovani e pensare a uno stato sociale che guardi in primis agli Italiani». Inclusione, solidarietà e lotta all'evasione fiscale («tutti devono pagare le tasse») le parole d'ordine di Sartori che ha annunciato l'abolizione della legge Fornero e del Jobs act. Cacciatore ha stroncato la flat tax del centrodestra: «Ci vuole la progressività fiscale e stop alle politiche dei bonus». Mentre sull'immigrazione ha individuato le colpe sempre nel centrodestra e in quel trattato di Dublino «che va tassativamente ridiscusso».

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