Rassegna Stampa

Foti alla Difesa 'Ma la Pertite e' bonificata o no?'

Data: 19/07/2019

IL DEPUTATO DI FDI

Un'interrogazione di Tommaso Foti, deputato di Fratelli d'Italia, riporta in primo piano la questione Pertite: «L'area deve essere bonificata o no da sostanze tossiche residui di attività militare?». Foti rivolge la domanda al ministero della difesa, che in passato aveva assicurato la conformità dell'area a un eventuale utilizzo come parco pubblico. Un documento di Arpae segnala infatti criticità nelle rilevazioni sul suolo dell'area.

Pertite, Foti interroga il ministero «Ma l'area deve essere bonificata?»

Per i militari intervento non necessario, ma da Arpae rilevate criticità per l'uso a verde Il parlamentare di Fd'I: «E' ora della verità»

Risale all'anno scorso la verifica dei militari che, dati alla mano raccolti a febbraio e campionati a luglio, stabilirono che il terreno non fosse contaminato, non servendo dunque nessuna bonifica.Oggi, un recente documento emesso da Arpae, l'agenzia regionale per la prevenzione, l'ambiente e l'energia dell'Emilia Romagna, redatto sulla base dei dati forniti dai militari e richiesto dal Comune, potrebbe rimettere in discussione l'intera partita. La sostanza del documento di Arpae, ripulito da tecnicismi, è che nessuna bonifica sarebbe necessaria se l'intera area continuasse ad essere considerata come destinataria di attività industriali, ma, com'è noto, la Pertite è candidata a diventare verde pubblico. In questo caso, "tali superamenti" (si parla di mercurio e di cadmio) "potrebbero costituire una criticità da affrontare in termini di approfondimento della caratterizzazione, eventuale necessità di interventi e relativi costi operatiivi". Bonifica sì o bonifica no, dunque? il parlamentare di Fratelli d'Italia Tommaso Foti, nel promuovere un'interrogazione alla Difesa, chiede ora di «sapere la verità». «A distanza di tanto tempo - spiega - non si sa ancora se l'area dell'ex Pertite deve essere o meno sottoposta a bonifica». I tecnici di Arpae non sono mai entrati nel perimetro, e si sono dovuti finora attenere all'esame dei dati forniti dai militari. «Arpae - prosegue Foti - ha esaminato lo studio dei militari. Dicendo più o meno che se si vuole utilizzare a parco l'area i valori sarebbero fuori dai limiti di legge. Si dice anche che le analisi finora compiute sono insufficienti». L'agenzia regionale di vigilanza sull'inquinamento ambientale, infatti, riferendosi agli esiti degli accertamenti effettuati dal Ministero della Difesa, ha evidenziato diversi sforamenti dei limiti imposti dalla vigente legge nel caso di utilizzo a verde pubblico (o commerciale, ma questo lo esclude la pianificazione urbanistica) dell'area in questione. Il parlamentare piacentino ha fatto notare al ministro della difesa il parere di Arpae: "Si ritiene che l'indagine sul suolo superficiale non risulti sufficiente". I campioni finora recuperati dai militari, secondo l'agenzia, non sarebbero scesi alla necessaria profondità, richiesta dall'uso mutato dell'area. Foti ha dunque rivolto una nuova interrogazione al ministero della difesa, dopo quella presentata nel mese di marzo 2018. «La situazione dell'ex Pertite - alza la voce il deputato piacentino – appare surreale: l'area è stata prima oggetto di inchieste a causa del rinvenimento di rifiuti speciali, poi valutata oggetto di onerosi obblighi di bonifica, successivamente ritenuti non più necessari, oggi - infine - non si riesce ad avere notizie certe sullo stato in cui versa sotto il profilo ambientale». Per Foti «la situazione rappresentata rende sempre più difficile l'utilizzo di una vastissima area posta nel comune di Piacenza. Gli abitanti ed il consiglio comunale della città – rimarca – si sono espressi in modo inequivocabile riguardo alla destinazione dell'ex Pertite a parco urbano. Prima di poter pervenire a questo risultato occorrono ancora numerosi e complessi passaggi amministrativi, quali ad esempio lo spostamento della pista di prova dei carri armati ad un nuovo sito, nonché il passaggio di proprietà dell'area al Comune. Se nemmeno si riesce a definire se l'area sia da intendersi inquinata o meno – afferma Foti – la realizzazione del parco dell'ex Pertite pare essere destinata all'anno del mai». «Il Ministro Trenta – è l'appello del deputato di Fratelli d'Italia – si faccia carico di tutte le iniziative necessarie volte a definire in modo inequivocabile il da farsi sull'area: sarebbe il primo ed indispensabile passo per uscire da uno stallo non più tollerabile». 

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