Rassegna Stampa

Foti. Nuova interrogazione: 'Giu' le mani dal Berzieri'

Data: 03/01/2019

Sul finale dell'anno giunge l'ultima stoccata dell'onorevole Tommaso Foti, deputato di Fratelli d'Italia, che in una nuova interrogazione al Governo ha richiamato l'attenzione sul simbolo della cittadina salsese. «Come noto -sostiene Foti -il palazzo Berzieri, immobile dal comprovato pregio architettonico, è stato messo all'asta fallimentare del Tribunale di Parma alla stregua di un bene qualunque. Ciò che è meno noto - prosegue il parlamentare del movimento politico di Giorgia Meloni - è come questa operazione necessiti dell'autorizzazione della Soprintendenza dei Beni Culturali che, infatti, con decreto del 15/11/93 ha vincolato il plesso in stile Liberty dichiarandolo "immobile di interesse particolarmente importante». Similmente è stata vincolata la Palazzina Warowland, anch'essa sottoposta a vincolo di pregio architettonico, con decreto del 26/02/93». «In buona sostanza- prosegue il deputato di Fratelli d'Italia- il Comune di Salsomaggiore, principale azionario di Terme spa, non può vendere questo capolavoro come fosse "una vetraria", ma deve attenersi alle norme del Codice dei Beni culturali, trattandosi di un bene vincolato dal ministero». II giudizio di Foti è netto: «L'autorizzazione della Soprintendenza ad alienare il bene non è divenuta "improvvisamente" obbligatoria nella fase liquidatoria di Terme spa, ma andava richiesta ed ottenuta già nel 2015 al momento della formulazione della domanda di concordato o, quanto meno, al momento dell'accoglimento della stessa da parte del Tribunale di Parma nel giugno 2017. Detto parere assentivo - rimarca Foti -era come è, infatti, presupposto fondamentale della sostenibilità formale e di merito dell'accettazione della proposta di concordato». II deputato di Fratelli d'Italia non fa sconti: «Risulta -scrive Foti nell'interrogazione- che la Soprintendenza dei Beni culturali di Parma, ad oggi, non abbia ancora concesso o quanto meno comunicato l'autorizzazione a vendere né lo "Stabilimento Berzieri", né la "Palazzina Warowland". Va da se- conclude il parlamentare - che tale "autorizzazione a vendere" potrebbe non giungere mai o, nella migliore delle ipotesi, che la stessa prescriva condizioni particolarmente onerose per gli eventuali acquirenti, rendendo di fatto il bene non appetibile».

Gazzetta di Parma

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