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IL MISE RISPONDE ALL'INTERROGAZIONE DI TOMMASO FOTI: SPETTA SOLO AGLI AGENTI STABILIRE QUALI INFORMAZIONI ACQUISIRE DAI CLIENTI

Data: 18/03/2019

"È inaccettabile che sia così spesso necessario ricorrere all'Autorità per impedire comportamenti delle compagnie nostre mandanti dannosi per noi agenti e per i nostri clienti; mi chiedo sempre cosa accadrebbe e chi sarebbe in grado di limitare certi abusi se non esistesse SNA ed il suo vertice non fosse tanto intraprendente"! 
È lo sfogo del Presidente Sna Claudio Demozzi dopo la risposta scritta, peraltro scontata, del Ministero dello sviluppo economico all'interrogazione presentata dall'On. Tommaso Foti (FdI) sullo spinoso tema dell'acquisizione delle informazioni utili a valutare la coerenza delle coperture assicurative alle richieste ed esigenze degli assicurati. La risposta del Ministero, a firma del sottosegretario On. Dario Galli, è confortante e ricalca perfettamente la posizione da sempre sostenuta dal Sindacato: spetta solo agli agenti stabilire quali informazioni acquisire dai clienti, mentre le indicazioni fornite dalle imprese, in quanto realizzatrici dei prodotti, devono essere considerate solo un supporto finalizzato ad agevolare la rete distributiva. Sono dunque gli agenti le figure pienamente responsabili di questa attività. Il Ministero precisa che Ivass ha informato che "non risultano pervenute segnalazioni o reclami" sulle tematiche oggetto dell'interrogazione. Tuttavia è noto a tutti che molte compagnie di assicurazione approfittano delle nuove norme per indurre gli agenti ad acquisire dai clienti informazioni per niente utili e pertinenti alla determinazione dell'offerta assicurativa più adeguata alle loro esigenze, ma certamente molto utili alle attività di profilazione della clientela, che arricchiscono i database che le compagnie potrebbero essere utilizzare, con il supporto degli strumenti tecnologici, per attività commerciali che potrebbero vedere scavalcate le agenzie e marginalizzato, se non annichilito, il ruolo dell'agente. Si parla addirittura di procedure informatiche che vincolano la possibilità di emettere una semplice polizza auto all'acquisizione di informazioni sulla composizione del nucleo familiare e sulle abitudini di vita dell'assicurato. Il testo dell'interrogazione e quello della risposta del MISE sono scaricabili in calce a questa newsletter e la loro lettura permette di comprendere quanto poco spazio resti, a questo punto, ad interpretazioni strumentali della norma. La posizione dell'Ivass e, oggi, quella del Ministero sono chiare: "un comportamento dell'Impresa teso a vincolare la rete di vendita all'acquisizione presso il contraente di informazioni palesemente ultronee ed esorbitanti rispetto alla tipologia del prodotto rispondente alle richieste del cliente – vincolando peraltro a tali informazioni l'emissione di una copertura assicurativa obbligatoria per legge - risulterebbe non conforme al dettato regolamentare e, pertanto, stigmatizzabile." "Un altro importante risultato a favore di tutti gli Agenti – ha commentato ancora il Presidente Demozzi - grazie al tempestivo ed opportuno intervento del Sindacato SNA e dell'on. Tommaso Foti, al quale va il ringraziamento di tutti gli Agenti di assicurazione professionisti italiani".

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