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Il Tribunale congela le elezioni della Bonifica 'Negare il voto on line e' anti-partecipazione'

Data: 01/12/2020

Giudice piacentino accoglie il ricorso di Confedilizia che esulta «Importante affermazione dei diritti dei contribuenti»

A Piacenza le elezioni del Consorzio di Bonifica sono sospese. Almeno temporaneamente. Ci ha pensato un giudice del tribunale di Piacenza, Stefano Aldo Tiberti, a rompere l'impasse sul rinvio o meno delle consultazioni e a porre fine al caotico rimpallo di responsabilità a cui si stava assistendo da settimane. Niente voto il 13 e 14 dicembre, dunque. Il magistrato ha accolto il ricorso presentato da Confedilizia e da Renato Passerini contro la decisione dell'ente consortile di negare la possibilità del voto telematico nonostante sia espressamente prevista dallo statuto. Secondo il tribunale, il voto telematico «risulta funzionale all'esercizio da parte dei consociati/contribuenti del diritto di elettorato attivo, diritto soggettivo che consente a questi ultimi di concorrere alla formazione della volontà sociale; la mancata attuazione della norma statutaria appare risolversi, dunque, in una compressione della sfera giuridica dei consociati, quantomeno sotto il profilo dell'effettività dell'esercizio del diritto di voto». «La scelta del cda di non adottare modalità di voto telematiche da remoto - si legge ancora nel decreto del tribunale - appare inoltre stridente con il principio della più ampia partecipazione al voto da parte dei consorziati sancito dalla legge regionale, tenuto conto che nelle attuali condizioni fattuali di emergenza sanitaria l'implementazione del voto telematico appare ictu oculi più consona a garantire la massima partecipazione del corpo elettorale, oltre ad impedire l'esposizione dei votanti ad ulteriori e non necessarie occasioni di contagio». Il giudice ha poi fissato l'udienza il 23 dicembre. La decisione arriva a pochi giorni dalla presentazione di tre liste: le due gemelle "Acqua amica" e "Terra Amica", promosse da 12 associazioni del mondo imprenditoriale e agricolo, ed "Equità e Trasparenza", allestita da una serie di associazioni di categoria, tra cui la stessa Confedilizia, e ambientaliste come Lagambiente. Sono state proprio queste ultime a condurre una strenua battaglia per ottenere il rinvio delle elezioni. Le reazioni alla notizia del pronunciamento del giudice non sono tardate ad arrivare. «La decisione del tribunale di Piacenza risulta essere la prima in Italia e costituisce un'importantissima affermazione dei diritti dei contribuenti dei Consorzi di Bonifica» rileva Confedilizia. «Apprendo con soddisfazione che, laddove non è arrivato il buonsenso da parte dei dirigenti del Consorzio di bonifica, sia intervenuta l'autorità giudiziaria» commenta il deputato piacentino Tommaso Foti. Lo stesso Foti aveva infatti formalmente interpellato il Ministero dell'Interno «rilevando l'insensatezza di svolgere in questa congiuntura pandemica le elezioni per il rinnovo degli organi consortili, atteso che tutte le altre votazioni stanno venendo differite». Per il parlamentare di Fratelli d'Italia «colpiscono positivamente anche le motivazioni del provvedimento del tribunale, le quali fanno specifico riferimento alla assenza della possibilità di votazione in via telematica per i consorziati, la qual cosa-– rivendica Foti - è stata da mea più riprese denunciata tanto in Regione Emilia-Romagna, così come alla Camera dei deputati». Esulta anche il Movimento 5 Stelle: «La decisione del tribunale di Piacenza accoglie in pieno le richieste che come Movimento sosteniamo da tempo. Il voto telematico non può essere più negato perché significa non rispettare le regole democraGiudice piacentino accoglie il ricorso di Confedilizia che esulta «Importante affermazione dei diritti dei contribuenti» tiche» osserva Silvia Piccinini, capogruppo pentastellata in Regione. «Adesso anche gli altri enti consortili della nostra regione, chiamati a rinnovare le proprie cariche nelle prossime settimane, decidano autonomamente di rinviare le elezioni. Il caso di Piacenza segna un precedente chiaro che di certo non può essere ignorato».

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