Rassegna Stampa

Il viceministro Rixi e la lunga strada burocratica

Data: 06/10/2018

IL CASO SOLLEVATO IN PARLAMENTO

Ripercorriamo i fatti. Partendo dagli ultimi. Nei giorni scorsi il viceministro Edoardo Rixi (Lega) ha confermato quanto emerso da Libertà in aprile e in successive puntate: e cioè che per la variante tra Rivergaro-Cernusca (il cui tracciato è stato compreso da pochi) c'è da armarsi di santa pazienza e far compilare ai tecnici nuova "carta". Precisamente, Rixi, rispondendo al parlamentare piacentino Tommaso Foti (Fratelli d'Italia), ha detto: «Il progetto per il tratto compreso tra Rivergaro e la località Cernusca prevede l'allargamento, ove possibile, della sede stradale esistente e la rettifica di numerose curve, con parziali traslazioni del tracciato, per una lunghezza di circa undici chilometri. Nel corso della progettazione è stata ravvisata la necessità di approfondire gli aspetti geologici dell'area oggetto dei lavori, caratterizzata da un'elevata presenza di fenomeni di dissesto, e che è in fase di attivazione una ulteriore campagna di indagini geognostiche, integrativa di quella svolta nel primo semestre 2017». Rixi ha quindi sottolineato che sono in corso incontri con i Comuni interessati e approfondimenti di dettaglio relativamente ad alcuni aspetti progettuali. Il vice ministro ha anche affermato in relazione agli aspetti procedurali: «Nel corso della progettazione definitiva sono intervenute nuove disposizioni normative che hanno trasferito alcune competenze ad altri organi dello Stato. In particolare, il progetto dovrà essere sottoposto al Consiglio Superiore dei lavori pubblici, mentre la competenza sulla procedura di Valutazione di impatto ambientale risulta trasferita dalla Regione Emilia-Romagna al ministero dell'Ambiente». Nulla di nuovo sotto al sole, se non per le sorti della valle, la quale vedrebbe come "ossigeno puro" cantieri sulla Statale 45 per renderla turisticamente più attraente. Qualcosa di nuovo, anzi, c'è:da Bologna si passa a Roma per parte delle competenze. La strada si allunga. Quella della burocrazia. Quella della montagna resta così.

Libertà

facebbok

Rassegna Stampa

TommasoFoti
powered by Blacklemon Srl