Rassegna Stampa

Immigrati di Gropparello, il caso finisce in Parlamento

Data: 19/07/2020

IL PALAZZO DELLE LITI INTERROGAZIONI DI MURELLI (LEGA) E FOTI (FDI). «CHI VIVE IN QUEGLI ALLOGGI?»

Sit in del centrodestra con i residenti esasperati, tra cui anche stranieri. Una mamma romena promotrice delle firme di protesta. Domani vertice in Prefettura.

Quelle serate "violente" in via Rosso gli appelli della gente in Parlamento.

Interrogazione di Foti e Murelli. Sopralluogo di Lega e FdI tra i cittadini esasperati. «Domani tavolo in prefettura, non siete soli» 

Si sono trovati alle 11:45 ieri nel cortile dell'avvocato Elena Abbate e alla spicciolata, mentre il campanile lì di fianco rintoccava poi il mezzogiorno, il numero dei presenti è cresciuto, per dire che, da due anni, nella zona di via Ettore Rosso - la chiesa, il viale alberato, l'ex caserma dei carabinieri poi trasferita, a due passi dalla piazza - non si dorme più. Giovani, meno giovani, stranieri, italiani, anziani, donne: in tanti hanno firmato l'esposto per dire che nella palazzina «la violenza è di casa». «Ci siamo tutti, abbiamo paura, non è questione di razzismo ma di rispetto, di sicurezza pubblica. La palazzina lì, ex cinema, supermercato, poste, è abitata da alcune persone che non rispettano le più banali regole di convivenza civica sociale», ha ribadito l'avvocato, provando a tirare le fila del malcontento. Il leit motiv: «Nessuno ci ha aiutati e ascoltati». Per questo i i cittadini esasperati avevano indirizzato le 200 firme di protesta anche a Libertà e qualcosa dopo l'articolo di venerdì si è mosso: ieri il sopralluogo di Lega e Fratelli d'Italia, con la deputata Elena Murelli, i consiglieri regionali Matteo Rancan, Valentina Stragliati, Giancarlo Tagliaferri (con l'esponente di FdI Andrea Gabbiani), ma soprattutto la presentazione di due interrogazioni al ministero dell'Interno da parte dei parlamentari Tommaso Foti (Fd'I) e Murelli (Lega), per chiedere si verifichi la situazione nella palazzina. «Abbiamo visto volare sassi, spranghe, bastoni, vestiti, oggetti. Gli inquilini onesti, seri, se ne sono andati terrorizzati», hanno detto in via Rosso. La deputata Murelli ha annunciato che domani si riuniranno i referenti delle forze dell'ordine in Prefettura e si cercherà una strategia per dare risposta ai cittadini. «E anche noi chiederemo un incontro al prefetto per dare più forza alle vostre legittime richieste», hanno concordato Rancan (Lega) e Tagliaferri (Fratelli d'Italia). Stragliati (Lega) ha evidenziato: «L'amministrazione locale deve prendere posizione. Quando ero assessora alla sicurezza a Castelsangiovanni, le avevamo tentate tutte per risolvere una situazione analoga. I sindaci devono dare risposta ai cittadini, di giorno e di notte». «Governo e Regione devono fare la propria parte per assicurare la sicurezza e la dignità della vita in questo importante centro della nostra provincia. Vigileremo perché questo accada», ha ribadito Tagliaferri. Rancan ha sollecitato l'intervento dell'Ausl. Da tutti i politici presenti è stato detto ai cittadini: «Non siete soli».  

Foti alla ministra: «Voglio sapere chi vive lì»

«Quanto avviene da mesi in via Rosso, nel cuore di Gropparello, non è tollerabile», dice il deputato Tommaso Foti di Fratelli d'Italia, che ha presentato una interrogazione alla ministra dell'Interno Luciana Lamorgese. «È incredibile che, ad oggi, non sia dato di sapere chi viva in via Rosso, se in passato abbiano fatto parte di programmi di accoglienza o ne siano stati allontanati e, se sì, per quali motivi». Foti si appella al Ministro dell'Interno chiedendo «una approfondita verifica di chi siano queste persone che, nonostante i lodevoli interventi da parte delle forze dell'ordine, continuano a tenere in scacco la comunità di Gropparello con atteggiamenti che poco hanno a che vedere con la civiltà ed il quieto vivere». Sul caso interviene anche Forza Italia, con il commissario provinciale Gabriele Girometta: «I cittadini di Gropparello non si sentono sicuri e hanno giustamente raccolto delle firme. Chiediamo che il sindaco Claudio Ghittoni intervenga in prima persona quale massima autorità sanitaria e di pubblica sicurezza per tutelare i cittadini di Gropparello. Inutile fare del populismo generalizzato. Questa è una situazione molto specifica e circoscritta e come tale deve essere trattata. Il sindaco ha il potere di fare una ordinanza ad hoc per contrastare questi fenomeni, ponendo restrizioni specifiche a contrasto di questi episodi di inciviltà che minano il diritto a tutti i residenti di avere una pacifica convivenza».

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