Rassegna Stampa

La crisi e' già costata 800 milioni, il dossier dei progetti di rilancio

Data: 06/06/2020

TAVOLO TRA CATEGORIE E POLITICI - UN PACCHETTO DI 47 OBIETTIVI CON DIVERSI GRADI DI PRIORITÀ 

●La cifra indica la perdita di valore aggiunto subìta in questi mesi. I commercianti: un terzo delle imprese a rischio. Confronto sul "che fare": Bersani indica il potenziamento della banda larga, Foti punta sul Laboratorio Pontieri, Murelli vuole Barbieri commissaria al nuovo ospedale.

A caccia di risorse «Il Covid ci ha rubato ottocento milioni»

ALTO È IL COSTO PAGATO DA PIACENZA. PRESSING SUI POLITICI PER RIPARTIRE

Covid-19 ha "rubato" a Piacenza 800 milioni di euro, tanto si è perso in termini di valore aggiunto durante la lunga emergenza. Le categorie economiche e i Comuni, uniti in una sola voce al Tavolo del Rilancio - è forse la prima volta che succede - si stanno muovendo insieme per risalire la china e chiedono aiuto ai politici perché facciano pressione sul governo e sulla Regione, perché indichino strade concrete da percorrere. La comunità è a caccia di risorse straordinarie per risollevarsi. Quelle già arrivate a ristoro dei capoluoghi più colpiti (e atterrate sui conti correnti dei nostri Comuni) non bastano. I Comuni hanno presentato una lista di 291 possibili interventi per 352,8 milioni, in questa messe i progetti esecutivi sono 47 (e 58 hanno almeno una progettazione definitiva). Nell'anno in corso si potrebbero mettere in cantiere opere per 75 milioni, ecco la quota che servirebbe recuperare, a restringere ancor di più il cerchio ci sono i progetti di Priorità 1 che riducono l'importo a 28 milioni. Le 17 categorie economiche e i Comuni tutti riuniti in quattro gruppi di lavoro hanno presentato ai consiglieri regionali e ai parlamentari un dossier fitto di richieste nel corso del tavolo tenutosi ieri nella sede della Provincia, Libertà in parte ne ha già riferito, altre vanno ad aggiungersi (vd. articolo a fianco). La perdita subita è stata quantificata sulla base del valore aggiunto che il nostro territorio produce normalmente: 8 miliardi, ha tirato le somme Vittorio Silva, direttore generale della Provincia. Mettendo in campo le nuove risorse si può arrivare a recuperare almeno un decimo delle perdite. «Ora la ripresa deve essere veloce e calarsi nel concreto del tessuto provinciale», ha esordito Patrizia Barbieri, sindaca di Piacenza e presidente della Provincia, che ha annunciato per l'11 giugno una nuova riunione del tavolo in seduta plenaria con i sindacati (a loro volta hanno elaborato un documento) oltre alle categorie economiche. Intanto affiora da più parti l'idea che un'alleanza progettuale fra le ex zone rosse (Piacenza, Lodi, Brescia, Cremona e Bergamo) sarebbe un ottimo "ariete" per conquistare risorse. Il quadro è stato presentato ai parlamentari Pierluigi Bersani (Liberi e Uguali), Tommaso Foti (Fratelli d'Italia), Elena Murelli e Pietro Pisani (Lega) collegati in video conferenza e ai consiglieri regionali presenti in sala. I parlamentari lanciano sul tavolo delle idee: dal forte potenziamento della banda larga (Bersani), a interventi sulla Tangenziale di Castelsangiovanni e sull'ex laboratorio Pontieri (Foti), dal far di Piacenza un polo di sperimentazione sulla mobilità ad idrogeno (Pisani) all'istituzione di un commissario speciale per Piacenza e per il nuovo ospedale (Murelli). In quanto al paniere delle richieste, ecco tornare l'edilizia scolastica con istituti ripensati per essere efficienti e adatti ai nuovi tempi pandemici, per esempio con 4 porte in ingresso e altrettante in uscita, interventi sul dissesto del territorio, impulso a impianti a biometano e autocertificazioni per poter realizzare progetti su aree già compromesse (Claudio Bassanetti, Confindustria). Contributi a fondo perduto chiede a gran voce e a nome collettivo Enrica Gambazza (Cna), tagli a Tari e Cosap, l'allungamento degli ammortizzatori sociali. E l'allarme: «Corriamo il rischio di una importante diminuzione delle imprese nei prossimi mesi». «La ripresa non è così forte come aupicavamo» avverte Alberto Malvicini (Unione Commercianti), bar e ristoranti sono in carenza di clienti che non si sento sicuri «c'è un drastico calo di entrate». Il rischio all'orizzonte è di perdere fino a un terzo delle imprese. Anche il turismo è fermo e per gli alberghi il taglio dell'Imu appare necessario. Malvicini rilancia proprio la costituzione della zona economica speciale a cui far riconoscere sgravi urgenti. Per le cooperative sociali parla Nicoletta Corvi, qui si rischia il default senza le risorse «va garantita la sopravvivenza di chi è fermo dal 24 febbraio», ma possono esserci idee nuove come portare i servizi sociali dentro le imprese per permettere ai genitori di lavorare. E per il mondo agricolo Marco Casagrande (Unione Agricoltori) elenca i fronti in sofferenza, di raccolti ai voucher per assoldare lavoratori, dai pagamenti di prestiti dilatati in almeno 36 rate a interventi per gestire le acque di irrigazione, mentre Claudio Bressanutti (Coldiretti), osserva che a Piacenza «è caduta una bomba atomica, non siamo uguali alle altre province» e mette anche in guardia sulle speculazioni che investono il prezzo del grana. 

Tommaso Foti 
Deputato di Fratelli d'Italia 
«C'è da chiedersi quanto cambieranno all'esame del parlamento i decreti liquidità e rilancio, fra migliaia di emendamenti. Nel merito punto su ex laboratorio Pontieri, tangenziale di Castelsangiovanni, strada Mediana. Con poteri straordinari ai sindaci molto si può fare per le scuole, sicurezza e distanziamento»

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