Rassegna Stampa

Mall di Baganzola. La societa' attuatrice chiede al Comune lo 'sblocco' del cantiere

Data: 13/04/2019

La richiesta di risarcimento potrebbe scattare a fine maggio.  

Mall di Baganzola 
La società attuatrice chiede al Comune lo «sblocco» del cantiere 

Dal 19 di ottobre dello scorso anno il cantiere del «mall» di Baganzola, il Parma Urban District, è sotto sequestro per disposizione della magistratura. Un sequestro che ha fermato i lavori quando già erano stati venduti molti degli spazi commerciali e che a questo punto rischia di prolungarsi per un tempo indefinito. Dopo che il Tribunale del riesame a novembre aveva respinto la richiesta di dissequestro, la società attuatrice dell'intervento, la Pud (che ha come soci l'impresa Pizzarotti e la società angloportoghese Sonae-Sierra), ha deciso di compiere un'altra mossa per sbloccare una situazione di stallo nella quale si trova senza avere nessuna colpa, né imputazioni a proprio carico e avere ottenuto tutte le autorizzazioni necessarie per partire con i lavori. 

LA LETTERA AL COMUNE La società ha infatti inviato una lettera al Comune con la quale chiede all'ente locale, che aveva rilasciato nel 2017 e nel 2018 i permessi per costruire, di sanare entro fine maggio il quadro urbanistico per consentire la riapertura del cantiere. Un termine dopo il quale, se non interverranno novità, la società farà partire la richiesta di risarcimento al Comune, non ancora quantificata, ma che si preannuncia molto salata, visto che una parte importante dei lavori è già stata eseguita. 

IL COMUNE SI DIFENDE Da parte del Comune non arrivano per ora commenti ufficiali, ma si fa trapelare che tutte le procedure previste dalla legge sono state rispettate e che, pur rispettando il lavoro dei magistrati, c'è la convinzione che verrà riconosciuta la correttezza del proprio operato. Era cavilli legislativi, interpretazioni differenziate della norma e inchieste della magistratura, l'unica cosa certa è che da 7 mesi i lavori sono fermi con un ritardo sempre più pesante sulle previsioni di apertura nel 2020. E intanto ieri il consigliere comunale Fabrizio Pezzuto (Parma unita) ha chiesto «immediati chiarimenti al sindaco e alla Giunta su una vicenda paradossale» e il parlamentare piacentino Tommaso Foti ha depositato un'interrogazione in Parlamento per fare chiarezza sull'iter seguito dall'Enac. A vincere, per ora, sembra essere solo la burocrazia.

Gazzetta di Parma

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