Rassegna Stampa

Meloni e Fratelli d'Italia riempiono la piazza

Data: 08/09/2019

L'INIZIATIVA 
Applausi per la parlamentare di Fratelli d'Italia e appello a manifestare: «Assurdo che chi ha vinto le elezioni si ritrovi all'opposizione» 
Meloni e Fratelli d'Italia riempiono la piazza 
La leader della destra ieri in città ha lanciato richiami alla responsabilità e obiettivi da raggiungere per l'opposizione 

I CAPELLI leggermente ondulati fiammeggiano dal palco di piazza Trento Trieste. 
L'ingresso di Giorgia Meloni alla manifestazione di ieri è a mano sul cuore, scandendo a gran voce l'Inno di Mameli. La piazza già prima della manifestazione si riempie. Più dei simboli di partito garriscono i tricolori. E il messaggio alla folla è chiaro: «Rivendicate il diritto che il vostro voto come popolo sia rispettato e non rubato da questo Governo formato da giochi di palazzo, che calpesta la Costituzione». 

L'APPELLO della leader nazionale di Fratelli d'Italia è alla partecipazione alla manifestazione di lunedì a Roma. «Tutte le volte che in questi mesi è stata data ai cittadini la possibilità di votare — dice Meloni — il risultato ha sempre premiato il centrodestra che, per assurdo, ora si trova ad essere all'opposizione». Il bersaglio anche per gli interventi che hanno preceduto quello della leader, è Dario Franceschini. «Sconfitto dalle elezioni e resuscitato dai magheggi di potere», dice il senatore Alberto Balboni. «Finché lui non se ne andrà a casa non finirà la Prima Repubblica», incalza il coordinatore provinciale Mauro Malaguti. Presenti anche l'onorevole Galeazzo Bignami, recentemente passato tra le file di Fratelli d'Italia, Ylenia Lucaselli, parlamentare, il deputato Tommaso Foti e gli assessori Balboni e Maggi. 

IN PIAZZA Trento Trieste gremita per la leader Giorgia Meloni 
Meloni si concentra in particolare sul rischio di «vedere riaprire i porti, di veder approvare una legge come lo ius soli e di tornare ad essere dei burattini». Insomma, un esecutivo che «va contro ogni volontà popolare e che si scaglierà contro gli interessi del Paese a partire dalle imprese. Questi signori hanno un disegno: tenersi incollati alla poltrona». Di qui il richiamo alla partecipazione. «I nuovi governanti — incalza Meloni a chiare lettere — devono sapere che gli italiani non sono conniventi». Immancabile il richiamo ad un concetto caro al repertorio della Destra sociale: l'onore. «Partito democratico e Movimento 5 stelle — chiude — si ricordino che l'articolo 54 della Carta sancisce che i cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina ed onore. Loro non hanno onore, sono una vergogna». E' il crepuscolo di una tiepida giornata settembrina.

Resto del Carlino Ferrara

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